Questa presenza sportiva vaticana a Malta, nel centro del Mediterraneo, a due mesi dal viaggio apostolico di Papa Francesco, è particolarmente significativa dopo lo storico esordio internazionale di un anno fa a San Marino: la “squadra del Papa” rilancerà, con umiltà e semplicità, i contenuti del messaggio di fraternità, inclusione e pace testimoniato dal Papa a Malta il 2 e il 3 aprile. Cercando di tradurlo e di viverlo nel linguaggio universale dello sport. Perché anche attraverso l’esperienza sportiva il Mediterraneo sia luogo ed esperienza di pace tra i popoli.
Sara Carnicelli (27 anni, figlia di un dipendente vaticano) ed Emiliano Morbidelli (44 anni, tecnico dell’ospedale «Bambino Gesù» nella sede di Palidoro) correranno i 5.000 metri. Con loro atlete e atleti di Albania, Andorra, Armenia, Azerbaijan, Cipro, Georgia, Gibilterra, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Moldova, Monaco, Montenegro, Macedonia del Nord oltre a San Marino e Malta. Ci sono alcuni protagonisti di finali olimpiche e di finali mondiali.
Athletica Vaticana si conferma sul palcoscenico sportivo internazionale insieme a popoli che — non solo sportivamente — non hanno la grande ribalta, per testimoniare concretamente la «cultura della fraternità» e la «cultura dell’incontro». Costruendo ponti di amicizia e di dialogo con tutti. In un contesto internazionale di tensione e di guerra, proprio lo sport può essere — lo è sempre stata fin dalla sua nascita come esperienza umana — opportunità di conoscenza reciproca che fa cadere pregiudizi e ostilità. E, attraverso il dialogo tra culture e religioni diverse, creare amicizia tra persone e popoli per correre insieme nella vita, prima ancora che nello sport.
A Malta, nello stile indicato da Papa Francesco, la squadra ufficiale vaticana incontrerà le realtà sociali ed ecclesiali. Sarà ospite dell’arcidiocesi di Malta nel seminario, proprio per condividere questa esperienza sportiva con lo stile sinodale dell’enciclica Fratelli tutti. In fraterna sinergia, dunque, con la Chiesa maltese e anche l’ambasciata di Malta presso la Santa Sede. Con i due atleti — Sara ed Emiliano — e i loro familiari (Giorgia, 6 anni, la mascotte), ci saranno monsignor Melchor Sánchez de Toca, sotto-segretario del Dicastero per la cultura e l’educazione, e Claudio Carmosino che, dopo 40 anni nel Gruppo sportivo Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, coordina gli allenamenti di Athletica Vaticana.
E sempre a Malta, dal 1° al 4 luglio, andrà la “storica” squadra di cricket, che vive già l’esperienza con Athletica Vaticana, per dare una testimonianza sportiva comune. Formata da studenti delle Pontificie Università romane, giocherà una partita e farà una serie di incontri pastorali nelle parrocchie tra i giovani. Nello stile, appunto, di una “squadra del Papa”. Stamani, all’udienza generale, è stata presentata questa esperienza a Francesco.