La sostenibilità ambientale sta diventando una delle priorità globali, e anche il mondo del calcio non è immune a questa trasformazione. La Figc ha recentemente pubblicato il Progress Report 2023-2024 che sintetizza le azioni intraprese ma soprattutto i risultati raggiunti ed è il documento in cui viene fotografato lo stato di avanzamento del percorso di sostenibilità intrapreso con la redazione della Strategia 2030 della Figc. Il report, oltre ad evidenziare gli sforzi concreti della Federazione, cerca anche di sensibilizzare i giocatori, i tifosi e le istituzioni su come il calcio possa essere un motore di cambiamento verso un futuro più verde e inclusivo.
La Figc è la prima Federazione sportiva italiana ad aver redatto una Strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale e la prima realtà sportiva italiana ad aver implementato un sistema di reporting, replicabile a tutti i livelli dell’ecosistema calcistico e anche da parte di altre Federazioni Sportive, per rendicontare gli obiettivi ESG (Environment, Social and Governance) i KPI (Key Performance Indicator) e i risultati raggiunti.
«Con la pubblicazione di questo Progress Report - ha dichiarato il presidente federale Gabriele Gravina - condividiamo lo stato di fatto dei target previsti nella nostra strategia di sostenibilità, misurando gli effetti concreti di ciascun intervento messo in campo. Tanto siamo orgogliosi dei risultati che abbiamo già ottenuto, quanto siamo determinati nel continuare a perseguire i target che richiedono ulteriore lavoro: lo consideriamo un elemento fondamentale dell’impegno che ci siamo presi per la costruzione di un futuro più sostenibile, non solo per quanto riguarda il nostro sport. Continueremo a fare la nostra parte per contribuire al raggiungimento del risultato comune. Sappiamo bene che si tratta della partita più importante per il pianeta e vogliamo giocarla al massimo delle nostre possibilità».
CO2 e industria dello sport. Nel 2022, il settore sportivo a livello globale ha contribuito per circa 2,5 miliardi di tonnellate di CO2 di emissioni globali, rappresentando l’1% delle emissioni mondiali totali. In Italia, l’industria dello sport ha prodotto invece circa il 3% delle emissioni di CO2, individuate principalmente nell’energia consumata dagli stadi e dalla mobilità dei tifosi. La Figc ha adottato misure concrete per ridurre il proprio impatto ecologico con la riduzione dell’uso della plastica e la promozione dell’economia circolare. Tra i principali risultati, il risparmio di 9500 porta badge (tra settembre e dicembre 2024) e l’installazione di 10 generatori d’acqua atmosferica presso le sedi federali di Roma per un totale di 12.463 bottiglie di plastica non utilizzate. Inoltre, in tutte le gare della Nazionale A, nelle Aree Hospitality è stata eliminata la plastica monouso e si sono favoriti prodotti biologici e a chilometro zero, con un’attenta gestione dei rifiuti.
La foresta Azzurra. Rispetto al tema dei cambiamenti climatici, la Figc ha voluto incidere con il progetto “SeminiAMO il Futuro”, lanciato in occasione di Euro2024, con l’obiettivo, poi raggiunto, di piantumare 260 alberi in una zona confiscata alla criminalità. La creazione di una nuova area boschiva ha permesso di assorbire 28 tonnellate di CO2 all’anno.
Coverciano 3.0. Il piano punta a ridurre l’impatto dell’impianto attraverso interventi su consumi, mobilità sostenibile e utilizzo di fonti rinnovabili. Alla base del progetto c’è la misurazione dell’impronta di carbonio e un percorso che mira a trasformare il centro federale in un laboratorio di sostenibilità applicata al calcio italiano. La Figc ha lanciato anche Sostenabilia.it, la nuova piattaforma multimediale creata per valorizzare e raccogliere in un unico spazio tutte le iniziative sviluppate nell’ambito della Strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale della Figc. Con questo nuovo strumento, che vuole essere un amplificatore delle attività svolte quotidianamente dentro e fuori dai campi per rendere il calcio sempre più rispettoso dei diritti umani e dell’ambiente, la federazione si pone all’avanguardia in ambito nazionale e internazionale creando una vera e propria finestra sul cambiamento di cui si è fatta promotrice nel movimento calcistico.