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NBA, Silver: "I successi dei Warriors non sono un male"

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Il commissioner ha parlato dell'impatto delle vittorie  ottenute dai californiani in questi anni

ROMA - Il campionato NBA è ormai finito in archivio da alcune settimane con il successo dei Warriors che hanno trionfato per la terza volta negli ultimi quattro anni. Il commissioner Adam Silver, presente al meeting annuale dei proprietari, ha quindi  colto l'occasione per fare un punto della situazione soffermandosi anche sul fatto che i californiani siano riusciti a creare una dinastia vincente: «Mi piace il punto di sviluppo a cui è arrivata la lega e sarebbe sbagliato ammettere che ci sono problemi. Chiaramente sappiamo di poter creare un sistema ancora migliore. Dobbiamo imparare dalle cose giuste e cercare di sperimentare situazioni nuove. Abbiamo economisti eccellenti che ci aiutano ma non è una scienza perfetta e non possiamo esattamente prevedere come andranno le cose perché nel mercato ci sono continui cambiamenti. Detto ciò non credo che il fatto che i Warriors stiano vincendo molto in questi anni sia un male. Non vogliamo creare una sorta di parità forzata. Ci sono cambiamenti che apporteremo che potranno portare ad una maggiore equità competitiva. Nessuno si è mai lamentato ma se vogliamo progredire dobbiamo pensare a discorsi come questo».  

SVILUPPO - Un altro tema caro al board della NBA è quello della preparazione dei prospetti al salto di qualità verso la NBA: «Stiamo lavorando anche su questo fronte e presto saremo pronti a fare proposte anche in questo senso. Non subito, stiamo soppesando bene i pro e i contro ma l'idea è quella di abbassare l'età di possibile approdo in NBA a 18 anni».