Corriere dello Sport

Rendi la tua esperienza speciale

Home

Calcio

Formula 1

Moto

Motori

Basket

Tennis

Altri Sport

Stadio

Foto

Video

Corriere dello Sport

LIVE

La giusta condanna

L'interesse per la Nazionale è già sparito, superato da quello per il calciomercato e per una Serie A zeppa di stranieri

La Nazionale? Quale? Ci siamo appassionati giusto qualche giorno. Ma più per l’intrigo commissario tecnico che altro. Abbiamo potuto esercitarci nel nostro gioco preferito: dividerci in pro e contro. Maldini o Malagò. Mancini o Pirlo. Ci siamo divertiti. Poi, com’era ampiamente prevedibile, il dibattito sul futuro del calcio italiano è progressivamente andato in dissolvenza. Resiste giusto un’altra discussione tipica del Paese, e cioè se e quanto il calcio di strada conti (sempre che si trovino ancora luoghi dove i ragazzini possano giocare senza che nessuno inveisca contro di loro). Ora però basta frivolezze. Torniamo alle cose serie. È tempo di mercato e la Nazionale può tornare nel ripostiglio. Ci siamo cambiati l’abito, abbiamo abbandonato la cravatta tricolore e siamo tornati a esaltarci per calciatori dal cognome aff ascinante. La voce acquisti delle squadre di Serie A è zeppa di stranieri. Nessuno di primissima fascia. Qualcuno buono. In genere ci sono o l’attempato con una grande carriera alle spalle, o la promessa del calcio mondiale.

Serie A esterofilla, mentre il Tottenham si svena per Tonali

Gli interisti possono esaltarsi con gli inglesi Stones e Spence, e tornare a pensare alla maledetta Champions. Il Milan ha investito tanto sul portoghese Gonçalo Ramos, riserva di lusso del Psg, e pregusta il belga-portoghese Diego Moreira. A Napoli si esaltano all’idea del brasiliano Gabriel Jesus e bisogna quasi convincerli che il calabrese Favasuli è un ottimo colpo, mentre non vedono l’ora di sbarazzarsi del piemontese Lucca. Alla Juventus hanno stappato, e hanno fatto bene, per il gioiellino bosniaco Alajbegovic. Che dovrà fornire assist al francese Kolo Muani. L’italiano che arriverà, Vicario, è la terza scelta tra i portieri. Il giapponese Suzuki non ci è voluto andare, l’argentino Dibu Martinez ha problemi a un dito e quindi è rimasto solo l’azzurro da Nazionale. A Roma sono stati in trepidazione per Rodrigo Mora promessa del calcio portoghese e stanno immaginando i celebri tiri da lontano dell’argentino Molina. Degli italiani giusto l’ombra. Neanche alla Fiorentina Oscar del mercato. Forse l’unico colpo tricolore lo ha piazzato la Lazio con Frattesi che però è reduce da tanta panchina interista. Vuoi vedere che la sola squadra interessata agli italiani è l’esterofi lo Como? Al momento no. Ma in un mare di stranieri ci si aggrappa a Liberali e al pressing per Moise Kean. L’unico club che si è svenato per un azzurro si chiama Tottenham che per Tonali ha allestito un’operazione da 116 milioni di euro. Di tutto questo ci dimenticheremo tra il 25 e il 29 settembre quando in Nations League esordirà la Nazionale di Mancini. Via col cambio di guardaroba: mutandone fantozziano tricolore oltre al frittatone di cipolle. E guai al Mancio (e a Malagò) se l’Italia non batterà sia Belgio sia Turchia.

Corriere dello Sport in abbonamento

Insieme per passione, scegli come

Abbonati all'edizione digitale del giornale. Partite, storie, approfondimenti, interviste, commenti, rubriche, classifiche, tabellini, formazioni, anteprime.

Sempre con te, come vuoi