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L'inferno di Pogba al Manchester United: è una tortura

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© AFPS
Secondo i media spagnoli il centrocampista dello United sarebbe tornato il fantasma visto nella passata stagione dopo il trionfo al Mondiale. Nonostante Raiola abbia fatto di tutto per venderlo, la dirigenza dei Red Devils non sente ragione: è depresso ma resterà all'Old Trafford

ROMA - "Un inferno". E' questo ciò che sta passando Pogba al Manchester United, stando a quanto riportato da Marca. Parole dure, durissime, che raccontano di un giocatore sull'orlo della depressione per via di un rapporto ormai logoro con i Red Devils e, in particolare con Mourinho. Nemmeno un mese e mezzo fa Pogba stava festeggiando il più importante successo professionale della sua vita. Dopo aver alzato al cielo la coppa del mondo in Russia, infatti, il 25enne è stato immortalato in numerosi video di nuovo sorridente (e ci mancherebbe altro) e scatenato fra canti e balli nello spogliatoio dello Stadio Lužniki insieme ai suoi compagni. E' stata una rinascita per Paul che arrivava da una stagione da incubo all'Old Trafford.

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Tornato a casa nell'estate del 2016 per la modica cifra di 114 milioni di euro (la spesa più alta AN, ante Neymar), Pogba allo United ha trovato da subito problemi di inserimento. Colpa del modo in cui veniva utilizzato da Mourinho a centrocampo. Niente in confronto a Deschamps che in Russia ne ha esaltato le doti di finalizzatore mettendolo più vicino alla porta e dandogli molta più libertà di azione. Ai Mondiali si è visto un altro giocatore, quello ammirato a tinte bianconere anche in Italia. Più carico, più forte mentalmente, più determinato. Tutta un'altra musica rispetto alla "tortura" (così la descrive Marca) vissuta negli ultimi mesi della precedente stagione in Premier.

Adesso sembra che il disagio sia addirittura aumentato, con Pogba ancora più incupito e nervoso al suo ritorno a Manchester. Nell'ultima partita persa contro il Tottenham per 3-0 corricchiava in campo come un fantasma

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Mino Raiola ha fatto di tutto per liberare il suo pupillo avviando trattative con l'Italia (ritorno alla Juve) e la Spagna (Barcellona) ma la dirigenza dello United non ha voluto sentir ragioni: Paul non si muove da qui. Nemmeno la fascia di capitano ha alleviato il suo malessere tanto che il francese è ormai vittima della sindrome da prigione dorata. I 12 milioni di euro che percepisce all'anno sono troppi per le casse del Barça, l'unico club che ancora poteva regalare una speranza al soldato Pogba che ormai non vede più savatori in giro. Il suo destino è restare allo United, almeno per questa stagione. La sua recondita speranza è che almeno Mourinho possa presto cambiare aria visto il pessimo inizio di stagione. In attesa di questo spiraglio la disperazione ha preso il sopravvento.