BIANCONERI IN DIFFICOLTA' - La formazione iniziale dei bianconeri non presenta sorprese: 3-5-2, con Tevez-Morata in avanti. Nel Monaco c'è Martial unica punta con Bernardo Silva, Moutinho e Ferreira-Carrasco alle sue spalle. Il primo tempo non è bello: tanti gli errori da parte di entrambe le squadre. Il Monaco fisicamente sembra stare meglio: il pressing continuo su difensori e centrocampisti juventini è vincente perché la Juve non riesce ad impostare bene la manovra e davanti crea pochissimo. La mole di palle recuperate non corrisponde però ad una grande pericolosità in avanti della squadra di Jardim, poco precisa nell'ultimo passaggio. Il Monaco chiede il rigore per un intervento Chiellini-Vidal su Kondogbia: l'arbitro Collum lascia correre. Si va a riposo con uno 0-0 che tutto sommato sta bene alla Juve, meno in partita dei rivali.
IL MONACO CALA, LA JUVE PASSA - I bianconeri cominciano la ripresa peggio di come avevano concluso il primo tempo. I padroni di casa, con un Berbatov in più (entrato per Toulalan), sono più incisivi in attacco. In un paio di occasioni sono decisivi gli interventi di Buffon per sbrogliare la situazione. Con il passare del tempo il Monaco abbassa un po' i ritmi, ma la Juve commette troppi errori nei passaggi per approfittarne. Allegri decide di cambiare qualcosa: fuori un Morata davvero sotto tono, dentro Llorente per dare fisicità là davanti. Poi fuori Vidal, dentro Pereyra. Il Monaco ci prova ancora, ma soltanto con la forza della disperazione, senza più quel vigore che aveva spaventato la Juve. Pirlo colpisce l'incrocio dei pali al 90' su punizione. È l'ultima emozione: la Juve si qualifica alla semifinale dopo 12 anni, la festa può cominciare.
MONACO-JUVE 0-0: CRONACA E STATISTICHE