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Bufera stadio della Roma, tutte le reazioni

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© ANSA
Dalla sindaca Raggi al dg Baldissoni fino al ministro dell'Interno Salvini, tutte le dichiarazioni dopo l'inchiesta della magistratura che ha portato a nove arresti in mattinata

ROMA - «Non sappiamo ancora niente, lo abbiamo appreso questa mattina dalle agenzie». Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, ha risposto così, al suo arrivo in Lega Calcio dove parteciperà all'assemblea sui diritti tv, alle domande dei giornalisti sui 9 arresti e i 27 indagati legati alle procedure di realizzazione del nuovo stadio dei giallorossi a Tor di Valle. Il dirigente della Roma non ha escluso di dover tornare a breve nella capitale per approfondire la vicenda.

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La vicenda-stadio ha scatenato una girandola infinita di reazioni. Nove arresti nell'ambito di un'indagine, coordinata dalla Procura di Roma, su un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. La prima a far uscire una dichiarazione ufficiale è stata la sindaca di Roma Virginia Raggi che solo ieri su Facebook si era detta ottimista circa l'imminente inizio dei lavori a Tor di Valle: «Chi ha sbagliato pagherà, noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte. Sappiamo che alle 12 è in programma una conferenza stampa della procura, al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti», ha concluso la sindaca.

 

LE PAROLE DI SALVINI - Dopo pochi minuti sono arrivate anche le parole del vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini: «Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene e spero possa dimostrare la sua innocenza. C'è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto», ha detto Salvini all'assemblea di Confesercenti.

 

CODACONS - «Lo Stadio della Roma non potrà essere realizzato, almeno per il momento, e la Procura deve disporre il blocco immediato dell'intero progetto». A chiederlo il Codacons, che si costituisce oggi stesso parte offesa nell'inchiesta della magistratura che ha portato alla luce gravi episodi di corruzione e associazione a delinquere nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio. «Di fronte alla gravità dei fatti contestati dalla Procura è evidente che lo Stadio della Roma deve essere bloccato immediatamente, allo scopo di evitare ulteriori danni alla collettività e la prosecuzione dei reati - spiega il Codacons - In tal senso, in qualità di parte offesa rappresentativa degli utenti e di associazione ambientalista, presenteremo istanza urgente alla Procura chiedendo il sequestro di tutti gli atti amministrativi relativi allo Stadio, e la sospensione dell'iter per la realizzazione del progetto di Tor di Valle. I nostri timori circa lo Stadio della Roma, purtroppo, hanno trovato riscontro, a dimostrazione che l'opera non può essere realizzata senza ripercussioni negative per la collettività», conclude l'associazione.

 

LE PAROLE DI FRACCARO - "Lanzalone lo conosco perché è stato un consulente apprezzato in varie fasi delle nostre attività politiche. Non sono mai contento quando una persona in sé viene indagata, ma se qualcuno ha sbagliato è giusto che ne risponda". Lo afferma Riccardo Fraccaro, Ministro dei Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta, a 24Mattino di Luca Telese e Oscar Giannino su Radio 24. "Dobbiamo però capire - aggiunge il ministro - quali sono i motivi degli arresti. Solamente dopo un'analisi attenta si potranno esprimere dei commenti sensati, Ovviamente se qualcuno ha voluto fare il furbo io sono contento che una magistratura sia intervenuta", conclude Fraccaro.

 

TONINELLI: «SIAMO PREOCCUPATI» - "Per quanto riguarda la faccenda dell'indagine siamo molto preoccupati. Non ho informazioni per poterla commentare. Quello che mi viene da ribadire è che la battaglia che il M5s ha fatto per far sì che la colata di cemento che doveva cadere a norma del primo progetto del Pd, di cui lo stadio era solo una minima parte, è stata enormemente limitata e questo è un successo". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli a Radio anch'io (Radio1 Rai), commentandola vicenda degli arresti legati alla costruzione dello Stadio della Roma.

 

MARTINA: «COLPO PESANTE» - «Dal punto di vista dell'amministrazione capitolina è pesantissimo, vediamo come evolvono le cose, ma per l'amministrazione di questa città è un colpo pesante». Così il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, commenta a margine dell'assemblea di Confesercenti gli arresti di questa mattina per lo stadio della Roma

 

DI MAIO: «CHI HA SBAGLIATO PAGHERA'» - "Ho contattato subito i probiviri del Movimento e ho detto subito di accertare tutto quello che c'è sulle persone che potrebbero essere coinvolte in questa cosa. E, per quanto mi riguarda, come abbiamo sempre dimostrato, chi sbaglia paga. E mi permetto di dire che se le accuse verso queste persone, non solo del Movimento ma in generale, dovessero esser provate, questo dimostrerebbe come la gente si rovina la vita pur avendo delle posizioni di tutto rispetto". Così il vicepremier Luigi Di Maio, sul caso dello stadio della Roma.