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Moviola serie A, ecco tutti gli episodi della 3ª giornata

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© FOTO MOSCA
Milik-Audero, quanti dubbi sul gol annullato. Milinkovic, giusto annullare. Non è rigore su Ciano

ROMA - Ecco tutti gli episodi da moviola delle partite giocate ieri della terza giornata di serie A

SAMPDORIA-NAPOLI 3-0
MASSA

Milik-Audero, quanti dubbi sul gol annullato
Non proprio benissimo, Massa, alla sua 109ª partita in serie a (la prima stagionale): un paio di decisioni lasciano perplessi.
INVERTITO
E’ l’episodio che avrebbe potuto cambiare il corso della partita, 24’ del primo tempo, punteggio sull’1-0: sia Audero, che abbandona la porta in uscita, che Milik, che aveva provocato il campanile, stanno guardando il pallone. L’attaccante polacco è praticamente fermo, movimento minimo per prendere posizione, mentre il portiere blucerchiato è in corsa e finisce sull’avversario. Massa fischia fallo alla difesa. Un errore, anche se l’episodio è sicuramente di difficile decriptazione (anche perché di solito il portiere ha quasi l’immunità dentro la propria area). E’ Audero che va su Milik e non il contrario. Se fallo doveva essere, Massa l’ha invertito.
TROPPA GRAZIA
L’altro episodio riguarda Mario Rui, alla mezzora del primo tempo: l’esterno del Napoli commette un fallo duro ai danni di Defrel (evidente segno di frustrazione), poi si rivolge a Massa che lo stava ammonendo mandandolo (anche con i gesti) a quel paese. Probabilmente l’arbitro ha cercato di “gestire” il momento di frustrazione della squadra di Ancelotti (in due minuti sono stati ammoniti anche Allan e Rog), Mario Rui però ha rischiato il rosso.

 

LAZIO-FROSINONE 1-0
CALVARESE
Milinkovic, ok annullare. Non è rigore su Ciano

Troppo esperto l’arbitro Calvarese, per non portare a casa partite come queste, che pure nascondono insidie. Del resto, è fra gli arbitri “non internazionali” più navigati (107ª gara, la seconda quest’anno in A), per questo ha meritato la conferma lo scorso anno.
MILLIMETRI
Unico episodio da moviola della partita, controllato da VAR (Manganiello): c’è un doppio, millimetrico fuorigioco sulla rete annullata da Milinkovic Savic. Sul tocco in area di Parolo, che prolunga la punizione di Luis Alberto, Acerbi (che poi rimetterà al centro per Milinkovic Savic) è di poco oltre Chisbah. Il secondo fuorigioco arriva al momento del colpo di testa di Acerbi, che trova il compagno oltre la linea del pallone e dunque in off side.
NON È RIGORE
Nel finale, contatto in area della Lazio fra Lulic e Ciano, vicini al vertice: contrasto di gioco fra la gamba destra del biancoceleste e la sinistra del gialloblù, difficile dare rigore.

 

FIORENTINA-UDINESE 1-0
Behrami spinge Milenkovic: viola senza un rigore

Seconda partita in A della carriera per Antonio Giua da Calangianus, ingegnere gestionale (laurea conseguita a Pisa nel 2016), primo sardo a dirigere (lo scorso 24 febbraio) una gara nella massima serie (BolognaGenoa 2-0). Si perde un rigore su Milenkovic e un “rosso” per Pezzella: va bene fare esperienza, così si mandano allo sbaraglio i giovani però.
DA RIGORE
In area dell’Udinese, un nervoso (e forse Giua sbaglia a non ammonirlo almeno una volta) Behrami si vede tagliato fuori dall’incrocio V. Hugo e Milenkovic e non trova di meglio che spingere da dietro quest’ultimo addosso a Hugo. L’infortunio di Samir darebbe tempo al VAR di controllare e richiamare l’attenzione. Ma Banti (davanti al video) ha una soglia smisurata nella valutazione dei falli e supporta la decisione di Giua.
E IL ROSSO?
Arbitro di polso, giudica spalla contro spalla un contatto ad inizio gara Chiesa-Samir, redarguisce e zittisce Behrami e Gerso. Rischia Pezzella quando ferma con la mano un’incursione di Teodorczyk (poteva starci il rosso, qui errore grave anche del VAR). Ok i gialli per Gerson e Fofana. Ne manca uno per De Paul (doppia trattenuta su Chiesa, l’intervento successivo di Behrami è in area ma sul pallone), e per Gerson.

 

TORINO-SPAL 1-0
Pasqua

Schiattarela, manata a Belotti: rischia il rosso
Notte infinita per l’arbitro Pasqua, alla seconda partita in A della stagione (la 25ª della carriera): è corretto sospendere la partita al 18 del primo tempo, il campo era davvero ai limiti dell’impraticabilità. Ricordiamo, a proposito, che il regolamento non indica un tempo minimo d’attesa, è a discrezione dell’arbitro. Due episodi fanno discutere.
DA ROSSO
Il più grave nel primo tempo, attorno alla mezzora: Schiattarella trattiene il pallone in mano, Belotti gli si avvicina cercando di prenderglielo, arriva una manata in faccia al giocatore granata che avrebbe meritato qualcosa in più del giallo. Il gioco era fermo, ci poteva stare il cartellino rosso, Schiattarella ha rischiato.
RETE OK MA..
Arriviamo alla rete di Nkoulou, che salta da solo, senza contatti con gli avversari. Rete regolare, dunque. Anche se davanti al giocatore camerunense, salta Belotti che travolge Fares. Siamo davvero al limite.

 

ATALANTA-CAGLIARI 0-1
MARESCA
C'è la punizione che porta al gol. E Zapata simula

Partita abbastanza tranquilla per Fabio Maresca, che deve dimostrare quello che non è riuscito a fare nelle prime due stagioni in A (ieri per lui 38ª partita nella massima serie). Il debutto stagionale, per l’arbitro di Napoli, si può ritenere più che soddisfacente. Non abbocca ai “tuffi” di Zapata, il primo ai limiti della simulazione, mentre sul contatto con Klavan s’è molto lasciato andare, chiedendo il rigore. E’ già qualcosa.
OK LO 0-1
Nessun dubbio sulla punizione che ha portato allo 0-1, realizzato da Barella su punizione (con la complicità di Pasalic): il fallo commesso da Djimsiti ai danni di Sau, infatti, è netto e correttamente meritevole di cartellino giallo, visto che il giocatore di Gasperini trattiene l’attaccante rossoblù.
DISCIPLINARE
Maresca ha fischiato 32 falli in totale. Sono invece quattro gli ammoniti, tutte decisioni disciplinari corrette. Oltre a Djimsiti, sanzionati anche De Roon (sempre su Sau), Ionita (che affonda Ali Adman) e Dessena (su Barrow).

 

SASSUOLO-GENOA 5-3
ROCCHI
Babacar in gioco: ok il 4-1. Ferrari petto, poi il braccio.
Buon esordio stagionale per il “mondiale” Gianluca Rocchi: gestione perfetta della partita, (32 falli e sei ammoniti), ben assistito dai due guardalinee. Babacar è in off side sulla prima occasione che gli capita (oltre Zukanovic, anche se di poco), perfettamente in gioco (sempre Zukanovic il protagonista) sull’autogol di Spolli, quello del 4-1. Curiosa on field review (evidentemente su insistenza del VAR Piccinini) per un tiro di Kouamé che finisce sul petto e (come mima Rocchi) slitta sul braccio sinistro di Ferrari: l’arbitro di Firenze conferma la sua decisione.

 

CHIEVO-EMPOLI 0-0
GIACOMELLI
Giusto annullare il gol di Caputo: era in fuorigioco

Fa la sua onesta partita Giacomelli: bassissima soglia dei falli (appena 21 quelli fischiati alla fine), solo due ammoniti (Rigoni che entra in ritardo su Acquah e Di Lorenzo), nessun episodio che lo ha visto protagonista.
SANTO VAR
VAR (Abisso) sollecitato soltanto in occasione del gol di Caputo, poi giustamente annullato. Al momento del tiro di A. Acquah, infatti, poi respinto da Sorrentino sul giocatore dell’Empoli, Caputo è oltre la linea dei difensori del Chievo. Nessun dubbio.
NIENTE RIGORE
Rischia molto Terracciano quando va in uscita volante su Stepinski: il portiere riesce a toccare e deviare il pallone con la mano sinistra, altrimenti sarebbe stato sicuramente rigore.
DISCIPLINARE
Come detto, solo due ammoniti. Di cartellini gialli, in effetti, ne mancherebbe probabilmente uno, lo avrebbe meritato Acquah, quando frana su Obi, Giacomelli lo perdona.

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