Corriere dello Sport

Rendi la tua esperienza speciale

Home

Calcio

Formula 1

Moto

Motori

Basket

Tennis

Altri Sport

Stadio

Foto

Video

Corriere dello Sport

LIVE

In mezzo c’è solo Allegri

Leggi il commento del direttore del Corriere dello Sport-Stadio

Ha stravinto l’Inter, ha stravinto il Napoli. Il Milan s’è limitato a vincere, ma i suoi tre punti valgono esattamente come quelli degli altri. Ne ha preso uno solo la Juve, nessuno la Roma “disarmata” che contro i corti musi sbatte troppo spesso: senza attaccanti non si va lontano. Le gerarchie del campionato sono perciò confermate, con Allegri nell’insolito - per lui - ruolo di outsider: la corsa al titolo è a due più uno, non riesco a immaginare stravolgimenti a breve e medio termine, a meno che il mercato di gennaio non s’impegni per modificarle e spiazzarci. I presupposti mancano del tutto.

L’impressione maggiore l’ha fatta la squadra di Conte: non ha consentito alla Lazio di giocare. La prestazione dell’Olimpico è la migliore stagionale per personalità, lucidità, efficacia: mi sono piaciuti in particolare Politano, McTominay di nuovo in regia e Elmas, anche se il superbo primo tempo di Spinazzola non si può trascurare.

Di notevolissimo spessore è stato anche il successo dell’Inter. Chivu ha lasciato le briciole a un Bologna in evidente flessione (da Supercoppa?): Ravaglia ha parato tutto quello che ha potuto, riuscendo a limitare i danni almeno nel punteggio - impressionante la condizione di Lautaro e Thuram. Gli attaccanti, appunto.

Quanto al Milan di Allegri, in redazione mi hanno ricordato che in ben undici occasioni è andato a segno al primo tiro in porta: in queste pagine Cristiano Gatti analizza a modo suo quella che potremmo considerare una sorta di evoluzione proprio del corto muso. Qualcuno l’ha definito il “corto culo” (ops): ma si sa che tutto ciò che Allegri fa nel calcio è per me prezioso, l’ennesima, inutile conferma della sua unicità.

Tra un partita e l’altra, mi sono imbattuto in una riflessione affidata ai social da Hernanes, il quale - sarcasticamente ma non troppo - ha spiegato che «Max non si intende di calcio, ma di fisica che governa le funivie»: quando il Profeta non si esibisce nel ruolo di intervistatore (mollateci) risulta - per originalità e linguaggio - una delle più belle novità del panorama dei teletalent calcistici. Forse la più bella.

Corriere dello Sport in abbonamento

Insieme per passione, scegli come

Abbonati all'edizione digitale del giornale. Partite, storie, approfondimenti, interviste, commenti, rubriche, classifiche, tabellini, formazioni, anteprime.

Sempre con te, come vuoi