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La fuga di Chivu, il tedoforo

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Inter via Getty Images
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Il tedoforo Chivu può percorrere i suoi 200 metri olimpici in tuta Armani e in tranquillità. L’unico, piccolo fastidio glielo potrebbero procurare i selfie dei tifosi più intraprendenti e la schiena. Di certo non il Milan, né il Napoli che ieri hanno lasciato sul campo due e tre punti.

Concessa una serata a moglie e figli (credo) il tedoforo Cris si è ritrovato improvvisamente in fuga: la famiglia gli giova. All’Olimpico Allegri ha infatti provato a ripetere la partita di Como, ma gli è andata meno bene: nel primo tempo la Roma ha dominato il gioco, ma non è riuscita a oltrepassare Maignan; nella ripresa è arrivato - inevitabile... - il gol di De Winter da un angolo regalato da Ndicka. La Roma è però riuscita a trovare il pari su rigore (due punti buttati per Gasperini). Preciso che il pube di Leão e l’intero Nkunku erano in serata disgrazia.

Al Napoli dello Stadium sono mancate un sacco di cose: di nuovo una decina di giocatori, cinque dei quali titolari - De Bruyne, Rrahmani, Anguissa, Neres, Politano -, condizione che sta diventando la regola di una stagione sfigatissima, quella del c’aggia a fa’?; un rigore netto per l’abbraccio in area di Bremer a Hojlund (per assegnarlo sarebbe bastato osservare l’espressione tra il colpevole e il rassegnato del brasiliano); l’aggressività, che non fa certamente difetto a Locatelli, il migliore in campo; e il coraggio. Adesso gli mancano anche 9 punti per raggiungere il tedoforo Cris, obiettivo che nelle condizioni in cui si trova da tempo non è ipotizzabile.

Spalletti, a un punto da Conte dopo avergliene risucchiati 7 rispetto all’andata, ha ottenuto il massimo da una squadra imperfetta e se scrivo - e lo faccio - che ne ho apprezzato la dimensione allegriana sono sicuro che nessuno si offenderà; Conte ha invece ricevuto meno del minimo da una formazione dimezzata, prodotto anche di un mercato parzialmente sbagliato, oltre che complicato.

Un’altra nota a favore di Spallettone: una Juve che subisce due stop consecutivi sul mercato mi fa pensare che qualcosa non funzioni ancora a livello operativo: prima Mateta, che sarebbe venuto ma è stato bloccato dal Crystal Palace, e poi En-Nesyri, liberato dal Fenerbahçe ma poco convinto della formula del prestito con diritto. C’è pur sempre David che stavolta s’è fatto notare.

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