Juve che vince si cambia, per quanto possibile. C’è la Fiorentina all’orizzonte, ultimo impegno di questo ciclo terribile di nove partite incastrate tra le due soste internazionali, e Luciano Spalletti chiede al gruppo l’ultimo sforzo, con l’obiettivo di recuperare qualche pedina fondamentale al rientro dalla pausa. Per ora è ancora emergenza, e per questo la possibilità di gestire le risorse è limitata, anche se un po’ di luce si vede, perché McKennie domani ci sarà. Il texano, che ha saltato l’impegno di Europa League contro l’Az Alkmaar per un affaticamento muscolare, ieri si è allenato parzialmente in gruppo (integrato da diversi ragazzi delle giovanili visto che il grosso della squadra ha fatto il normale lavoro di scarico post-partita) ma è da considerarsi recuperato. Pure Celik ha lavorato in parte con i compagni, ma per lui sarà decisivo il provino di oggi per capire se potrà anticipare il rientro ed essere convocato per la panchina. Dove ci sarà pure Ekhator che ad Alkmaar ha esordito in bianconero dopo due lunghi infortuni che l’hanno limitato dall’estate in avanti.
Corriere dello Sport
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