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Garcia: «Solo Falque per il momento. Ma sento sempre Sabatini»

 

Il tecnico al suo terzo anno da romanista: «Lo sono diventato dopo il primo derby»

ROMA -Non vedevo l’ora di iniziare”. Rudi Garcia, a Roma TV, ha dato il via ufficiale alla stagione 2015-2016 della Roma, in vista del ritiro di Pinzolo, che si terrà dal 6 all’11 luglio. La sua 'terza' Roma è chiaramente ancora incompleta, con il solo iago Falque come novità e tanti volti che erano dati in partenza. "È normale, ci sono cose da sistemare, ci sono un nuovo staff e un nuovo team manager, come voi di Roma TV abbiamo tanti cambiamenti". Garcia e la Roma si erano lasciati con dichiarazioni pesanti da parte dell'allenatore, che avevano lasciato il segno sulla dirigenza.

Le ferie hanno allentato la tensione: “Le vacanze sono andate bene, c'è un tempo per ogni cosa, anche se resto sempre collegato con Sabatini e con il Presidente in momenti come questi. Il riposo serve più per la stanchezza mentale che fisica. I ragazzi li ho ritrovati bene, con entusiasmo. Ho voluto molti giovani con noi, a parte Iago Falque non ci sono nuovi per il momento. Ma Castan e Strootman rappresentano il nostro primo mercato, perché ci sono mancati molto lo scorso anno". Tra i più in forma e sorridenti, il capitano Francesco Totti"È sempre così, ha anche il buonsenso di presentarsi in gran forma: ha uno stile di vita da atleta".

Per ora tanti Primavera a Pinzolo e tutti alle prese col nuovo preparatore Norman: "Oggi andiamo sul campo e poi si parte per Pinzolo. C'è un nuovo staff, dobbiamo trovare la sintonia e vogliamo mettere i giocatori nelle condizioni migliori per lavorare. Poi l’Australia, che può sembrare una cosa strana ma dimostra che siamo un grande Club: c'è da promuovere un marchio, come in Indonesia. E poi questa è la parte più bella del nostro lavoro, ovvero quella in cui si creano il gruppo e il gioco, che vogliamo spettacolare e vincente". È il terzo anno da guida giallorossa, quello forse più difficile , dopo il boom della prima stagione e il calo della seconda, fino al gol del derby di Yanga Mbiwa: "Ormai sono romanista e lo sono diventato dopo il primo derby. Ogni giorno lavoro per questa società e questo simbolo. La Roma non è solo la società, l’allenatore e i giocatori, ma anche i tifosi".

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