E adesso come si riparte? Dimenticando, come prima cosa, quanto di surreale accaduto in Europa contro Mourinho? No, non esattamente così. Ripartire con vigore si, scaricando contro DDR rabbia e delusione, ma dimenticare le cose brutte proposte contro il Real proprio no. Perché certi errori non possono, non devono essere cancellati. Anzi, vanno analizzati con attenzione estrema per evitare che in futuro si possano ripetere. Gli orrori confezionati in Champions dovranno servire da lezione. Vietato fare finta di niente; dannoso pensare che niente sia accaduto. Il tempo che separa Gian Piero Gasperini dalla sfida contro il Genoa non è molto, ma dovrà essere sfruttato per allenare anche (soprattutto) le menti dei giocatori. Allena menti, non allenamenti.
Allenare la mente: contro il Real c'è stata un'illogica Roma sui calci d'angolo avversari
Compito complicato, questo; molto più semplice dovrebbe essere insegnare uno schema, un movimento. Soprattutto sui calci d’angolo avversari. Giusto? Beccare in rapida successione tre gol allo stesso modo è stata un’impresa tristemente storica. Quasi impossibile da realizzare, logica alla mano. Eppure, la illogica Roma anti Real c’è riuscita. Ma non c’è nulla di cui vantarsi, anzi. Non basteranno settimane o mesi per capire esattamente cosa è accaduto mercoledì sera: Mou, esaltando i suoi, ha parlato di una Roma morta (psico-atleticamente) ma questo c’entra poco quando devi difendere a parità di uomini in dieci metri quadrati di area su una palla inattiva.
Un momento chiave per Gasperini
È un momento chiave, per Gian Piero Gasperini. Il calcio insegna che, in certi casi, è meglio tornare a giocare prima possibile. Può darsi, ma farlo senza alcuni petali pregiati della rosa, con il fenomenale Malen in testa, non sarà così facile. Non c’è alternativa, però; non c’è una diversa via di uscita. Il botto è stato forte, fortissimo, terrificante ma non si può star lì a rivangare con le lacrime agli occhi il passato. La Roma contro il Real è stata per tanto tempo una squadra irresistibile, bella, bellissima poi, come accade soltanto nel film horror, ha regalato tre gol e ha perso la partita. Ce la farà mentalmente a ricominciare con le ferite ancora aperte nel cuore e nelle gambe? Le grandi squadre sono tali perché superano ostacoli di ogni tipo. La Roma domani avrà un’occasione per mostrarsi realmente grande. Si può cadere, ma ci si deve rialzare immediatamente. Magari evitando il più possibile di buttare il pallone in calcio d’angolo.