Il candidato al ruolo di Espertone di calcio, valido - tra l’altro - per pontificare ovunque con insopportabile saccenza, risponda al seguente quesito: cosa accade quando si affrontano il miglior attacco e la peggior difesa del campionato? « Accade che raramente la partita termina con un pareggio senza reti ». Bene, bravo, 7+. Facile, no? Poteva, dunque, finire senza uno straccio di un gol tra Roma e Sassuolo? No, impossibile (o quasi). La squadra di Gian Piero Gasperini ne ha confezionati (altri) tre, portando il suo bottino a 31. E, centrando l’ottava vittoria, è salita a quota 27 punti in classifica.
Roma, la sosta darà tempo per recuperare un paio di infortunati eccellenti
A un passo dalla vetta, anche se con una gara in più della Lazio. Durante la sosta, adesso, ci sarà tempo per recuperare un paio di infortunati eccellenti in attesa della trasferta a Parma. E per ripensare con l’animo sollevato a quanto di positivo è accaduto finora in campionato. Le scelte anti Sassuolo di GPG hanno testimoniato la volontà di chiedere ai suoi un ulteriore sforzo prima della pausa. Specie in attacco, reparto con opzioni limitate, quasi obbligate. E con una novità a centrocampo, Koné.
La Roma ha imparato a giocare contro tutto e tutti
Vasquez inevitabilmente tra i pali. Al di là delle soluzioni tecniche, una consolidata garanzia tattica anche contro un avversario - reduce da quattro sconfitte di fila e 16 gol al passivo - inizialmente più coperto che mai e dal modulo inedito. La Roma, però, ha imparato a giocare contro tutto e tutti, e questo la porta ad avere comunque sicurezza nella manovra e forza mentale. I due gol della prima frazione, corredati da tante altre occasioni svanite per un nulla, sono la dimostrazione o la conferma che alla fine si trova sempre il modo per andare in gol. Basta cercarlo con tutto se stessi. Anche contro un muro largo il campo intero perché la formula è quella giusta, basta soltanto saperla azionare. Una faccenda che ha trovato continuità anche nella ripresa, segno che la lezione gasperiniana è stata imparata bene.
Roma, contro il Sassuolo una prestazione carica di tante cose belle
Ricerca del gioco manovrato, aggressione sistematica in fase di non possesso, controllo strategico della situazione nonostante i cambi, occasioni a raffica e un gol che non ha placato fino alla fine la voglia della Roma di far male all’avversario. Una prestazione carica di tante cose belle, praticamente completa al di là dello spessore del nemico. Una Roma dal gioco riconoscibile e forte di testa, non inteso (soltanto) come gioco aereo.