CATANZARO (Liopress) - A Cesena sarà sfida a tutto campo. Se in avanti il duello tra Pietro Iemmello e Cristian Shpendi vale da solo il prezzo del biglietto, visto che l’attaccante bianconero finora è a quota 8 reti con un assist (nessuno come lui finora), mentre il numero 9 giallorosso è fermo a 2 centri e al Cesena in carriera ha segnato 3 reti, tutte col Catanzaro ma sempre al Ceravolo e mai al Manuzzi. In mezzo al campo, da un lato Petriccione e dall’altro Bohinen si daranno battaglia per avere le chiavi del gioco e offrire ai compagni inviti decisivi, ma dietro il Catanzaro vuole continuare il proprio percorso per ritrovare quella compattezza smarrita per troppo tempo.
ANTONINI LEADER. Il Catanzaro di Michele Mignani cerca conferme nel reparto arretrato, dove giganteggia Matias Antonini, il centrale brasiliano che ha trovato nel Catanzaro la consacrazione in serie B dopo aver iniziato la carriera salendo di livello piano piano partendo dalla serie D (Oggiono e Ravenna) per poi arrivare in C (Taranto) dove lo ha pescato il Catanzaro nel mercato invernale del 2024. Da allora in poi tra stacco di testa, costruzione dal basso e doti tecniche tipicamente brasiliane quanto a palleggio, ha sempre giocato titolare (91 presenze con 8 reti e 2 assist) diventando un baluardo, seppur con qualche svarione che di tanto in tanto ha portato qualche critico a sminuire la capacità del calciatore di essere veloce. Ma con tutti gli allenatori che si sono succeduti a Catanzaro (uno a stagione e quest’anno 2), Antonini ha sempre avuto il suo posticino ricevendo e dando sicurezza ai compagni che gli hanno spesso consentito di sganciarsi per andare a colpire, di testa, nelle porte avversarie. Il bottino attuale parla di una rete (al Mantova) e un assist (all’esordio a Vicenza). Ora Mignani sta chiedendo ad Antonini di prendere ancora di più le redini del pacchetto arretrato giallorosso, dopo aver perso in estate l’esperienza di Brighenti, sempre disponibile a fare da chioccia a tutti.
DIFESA A 3. In questa stagione, sempre con la difesa a 3, Matias Antonini dapprima ha composto il trio con Ruggero e Verrengia, quindi a quest’ultimo è subentrato Imperiale. Con mister Mignani le situazioni non sono cambiate granché, con Antonini ed Imperiale sempre punti fermi, mentre Ruggero nell’ultima gara è partito dalla panchina a favore di Frosinini, arretrato con funzioni più difensive che di spinta. Ad ogni modo dall’arrivo di mister Mignani, indipendentemente dai compagni che si è trovato accanto, Antonini è apparso un calciatore rinato, avendo ritrovato meccanismi che nelle passate stagioni lo avevano catapultato nelle mire anche della serie A. Domani Mignani si affida a lui per neutralizzare Shpendi, capocannoniere del torneo, non un cliente qualunque.
Corriere dello Sport
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