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Finiti i Mondiali, si gioca in cucina... E voi per chi tifate?

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Ricette messicane o francesi? Piatti giapponesi o coreani? Tapas spagnole o gomen africano? Ecco i migliori ristoranti non italiani della Capitale

Finiti i mondiali di calcio, si gioca a tavola. Per quanto la cucina italiana sia tra le più apprezzate al mondo, di certo non è l’unica. Numerosi sono infatti i ristoranti che propongono specialità straniere tipiche dei paesi di tutto il mondo. 

Innanzitutto, nel cuore del Rione Prati, un vero e proprio crocevia delle molteplici professioni del gusto: Le Carré Français. Appuntamento con il buon gusto garantito attraverso “savoir-faire” specifici per regalare anche ai palati più sofisticati il meglio delle tradizioni culinarie francesi: Bistrot, Panetteria, Pasticceria, Cornetteria, Creperia, Formaggeria, Bar, Cantina dei Vini, Champagneria e Gastronomia. Un tripudio di ingredienti genuini danno vita a piatti di alta qualità e dal gusto sopraffino.

Rimanendo sempre in Europa, per vivere un po’ della magia della cultura spagnola, impossibile non fare un salto a El Duende, ristorante che ha raccolto l’idea delle “peñas sevillanas”, i tipici locali spagnoli dove si balla il flamenco. Durante gli anni il locale ha visto passare al suo “tablao” rinomati artisti spagnoli ma anche eccellenti artisti italiani appassionati della Spagna e della cultura flamenca, che hanno regalato coinvolgenti esibizioni di balli gitani flamenchi e performance artistiche. Cibo, arte, calore, musica ed estetica si racchiudono, da sempre, in un perfetto connubio che aiuta a rendere un semplice pasto una vera e propria esperienza di contatto con la colorata e vivace cultura spagnola.

Quanto all’Oriente? Una delle migliori cucine giapponesi a Roma è senza dubbio quella del Ramen Bar Akira, che ha ben quattro locali distribuiti per tutta la Capitale. Il ramen è uno dei piatti simbolo del continente asiatico: non a caso l’intento del ristorante è proprio far conoscere l’autentica tradizione culinaria del paese. Nonostante il ramen sia il piatto forte, vengono serviti tanti altri piatti tipici, accompagnati da una selezione di bevande importate, come birra, sake e shochu.

Ma le proposte orientali sono molteplici: nel cuore di Trastevere, il ristorante I-Gio porta in tavola il tipico cibo coreano: nutriente, fermentato e a basso contenuto calorico, è considerato salutare e una buona difesa contro il cancro. La freschezza degli ingredienti e la grande lavorazione scenografica dei piatti, permettono di assaporare con grande appagamento le ricette tipiche della tradizione coreana. Un esempio? Il Kimchi: cavolo salato e fermentato servito come contorno in quasi tutti i pasti e ricco di vitamine e minerali. 

Un mix perfetto di professionalità e passione per i valori autentici della terra, si può ritrovare anche nel ristorante Puerto Mexico. Tutte le portate, frutto di preparazioni lunghe e meticolose, si compongono di ingredienti genuini e freschissimi. Dalle empanadas de chorrizo alla tartare de filete, passando per la tinga de cerdo e per la tostadas de langosta, fino al brownie de pistacho: un menù ricco e prelibato per chi ha voglia di scoprire le tradizioni culinarie, ma anche culturali, del Centro America.

Ma spostiamoci in Africa. Il ristorante Sahara regala un’atmosfera imperdibile. Seduti intorno ai tipici mesob è possibile assaporare specialità eritree, con preparazione a base di verdure, legumi e carne. La cucina è gestita con un’impronta ben precisa: grande qualità, gusto e massimo rispetto della tradizione. Dalla scelta delle materie prime, alla miscela delle spezie, all’impiattamento realizzato con molta attenzione: ogni cibo ha un suo posto nel piatto, tutto viene eseguito con cura e con movimenti ritmici che rimandano ad una sapienza antica. 

A voi la scelta su quale cucina volete scoprire per prima.