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MotoGp Silverstone, Marquez: «La stagione è ancora lunga»

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© Getty Images
In una lunga intervista a Sky il campione spagnolo ha parlato di diversi argomenti

SILVERSTONE – Marc Marquez è stato il protagonista di una lunga intervista della trasmissione di Sky Talent Time, in cui il campione del mondo ha spaziato su vari argomenti: dalla stagione in corso, alle proprie ambizioni, passando per il suo rapporto con Rossi e con Lorenzo. «Non è una stagione facile, stiamo spingendo, mancano ancora otto gare. Certo, se pensi che siamo a metà stagione e ho 59 punti di vantaggio su Rossi, 71 su Lorenzo e 72 su Dovizioso pensi che è un sogno. Ma manca ancora tanto per chiudere bene il sogno e svegliarmi bene. Nelle 3-4 gare all'inizio del Mondiale la nostra moto era davanti a tutte, per cui potevamo fare ciò che volevamo. Poi la Ducati ha fatto qualche passo in avanti. Ora dobbiamo fare un altro passo in avanti, continuare a lavorare». Ha esordito Marquez.

AVVERSARI - Lo spagnolo considera la Ducati, l’avversario più pericoloso nella seconda parte di stagione: «Dovizioso quest'anno è più veloce, ma ha commesso anche qualche errore in più, per questo è solo quarto in classifica. Sarà dura fino alla fine, lottare con le due Ducati è molto difficile. Staccano molto forte e accelera molto forte, è difficile lottare con loro. In Austria non posso dire di avere pensato più al Campionato, non mi sono risparmiato: ho provato a vincere la gara, ho cambiato la strategia, ho spinto all’inizio, ci ho provato fino alla fine nel duello con Lorenzo».

LORENZO - Sul nuovo compagno ha aggiunto: «Honda mi ha sempre informato nel momento in cui ha iniziato a parlare con i piloti. Quando ha cominciato a farlo con Lorenzo mi ha chiesto se ci fosse qualche problema, ho risposto subito di no. Preferisco che il pilota forte, che può vincere il Mondiale, abbia la mia stessa moto. So che c'erano in lizza anche Zarco e Dovizioso, io ho chiesto solo che fosse un pilota forte. Quello che sta succedendo ora in Ducati lo dimostra: va forte la moto e vanno forte i due piloti, la rivalità fa crescere il livello. Se può già vincere l'anno prossimo al primo anno in Honda? Spero di no! Ha dimostrato di essere forte, ha fatto fatica ma alla fine va bene con Ducati. Vedremo se sarà per una gara o per tutto l'anno, ma alla fine mi aspetto che vada forte anche con la Honda. Spero che faccia un po' fatica...».

ROSSI - «Non bisogna dire “mai più”, anche se ora è vero, è difficile... Quando sono stato al Ranch è stato un giorno molto molto bello, ho imparato tante cose. Mi sono divertito, mi ricordo tutto di quella giornata. Se mi invitasse ancora, domani? Non mi invita...». Ha aggiunto.

OBIETTIVI - Infine un pensiero per gli obiettivi futuri: «Vincere il Mondiale prima dell'ultima gara sarebbe meglio... Ma se lo devo fare all'ultima gara aspetterò. L'ansia, la fame, non è buona in questi casi. Se hai fame devi andare piano piano, se mangi troppo velocemente dopo stai male. Ogni anno l'obiettivo è vincere il Mondiale, è questo il punto di partenza. Sono stati tutti belli, ma sono stati speciali soprattutto quelli del 2013 e del 2014, quando ho vinto io e dopo mio fratello Alex nello stesso anno. È stato incredibile per la mia famiglia. La sfida del 2018 è quella di provare a vincere il Mondiale. Nel 2019 arriva un pilota nuovo, la nuova sfida sarà cercare di batterlo. Devi sempre avere una sfida».

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