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Manzi: «Fenati ha provato ad ammazzarmi». Poi arriva la replica

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Il pilota racconta l'incredibile gesto del suo collega: «Mi ha affiancato e ha compiuto un gesto folle. Non so come ho fatto a non cadere, per fortuna avevo intuito la sua intenzione. Il suo comportamento non è giustificabile e perdonabile, con lui ho chiuso». La replica di Fenati: «Ho sbagliato ma la sanzione è contestabile»

ROMA - "Fenati mi ha affiancato in rettilineo e con la sua mano sinistra ha tirato la mia leva del freno anteriore, viaggiavo a 217 chilometri orari, mi ha toccato con una pressione sulla leva di 20 bar e, considerata la pressione media espressa a Misano - 9 bar - la sua è stata più del doppio.Come ho fatto a non cadere? Avevo già visto la sua intenzione di questo gesto: quando Fenati mi ha affiancato, avevo notato che aveva tolto la mano dalla manopola della moto e, infatti, il nostro è stato un contatto veloce. Insomma, come ho fatto a rimanere in piedi, non lo so". Stefano Manzi racconta così l'incredibile gesto di Romano Fenati, che in pieno rettilineo ha tirare il freno della sua Suter rischiando di generare un gravissimo incidente. Fenati è stato fermato per due Gp, ma "non mi sembra giusta la decisione - continua Manzi, che ad Aragon dovrà partire sei posti indietro, come riporta 'Gpone.com' -. Un gesto del genere non deve mai essere commesso e nemmeno deve essere pensato; questa mossa è pericolosa e mette a severo rischio la vita degli altri piloti".

"Gesto perdonabile? No. Guardate, si fatica a perdonare una sportellata, figuriamoci un gesto del genere, nel quale un avversario provi ad ammazzare un rivale ad oltre 200 all'ora, tirandogli la leva del freno, non è un gesto perdonabile. Inoltre - dice ancora il pilota italiano - la caduta arrivata dopo il nostro contatto è causata dalla scarsa concentrazione che mi era rimasta, sempre a causa del contatto precedente. Io con Romano ho chiuso". Eppure il prossimo anno Manzi e Fenati saranno compagni di squadra: "Penso che chiariremo con il team appena dopo la fine di questo weekend, faremo una riunione e discuteremo cosa fare il prossimo anno". Sull'argomento, sempre come riporta 'Gpone.com', è intervenuto Giovanni Cuzari, manager del team Forward che nel 2019 dovrebbe schierare con due MV Agusta motorizzate Triumph proprio Manzi e Fenati: "Ci prenderemo un attimo di tempo per ragionare più serenamente su quanto successo oggi a Stefano. Con Manzi abbiamo sottoscritto un accordo triennale, abbiamo appena discusso alcuni termini contrattuali inerenti alla prossima stagione. Questo fatto è grave". 

FENATI: «SANZIONE CONTESTABILE» - Romano Fenati racconta la sua verità dopo l'incredibile gesto ai danni di Stefano Manzi al Gp di San Marino. "C'è stato un primo contatto in cui mi ha portato fuori pista. Lui - dice ai microfoni di Movistar Tv, come riportato dal sito 'gpone.com' - era davanti a me, poi l'ho superato. Dopo avermi superato, mi ha rallentato portandomi fuori pista per la seconda volta. Non dico che questa sia una giustificazione, ma credo che questo debba essere considerato perché i piloti che corrono senza preoccuparsi degli altri, rovinano le gare degli altri e questo non è giusto. La mia reazione non è stata una bella mossa, è stato un gesto pericoloso per me e per lui. Non voglio giustificarla, ma vorrei che fosse vista in prospettiva". Anche sulla sospensione per due GP il pilota del Marinelli Snipers Team ha le proprie riserve: "Penso che dovrebbe essere penalizzato anche qualcun altro. La sanzione è contestabile, ma non mi interessa farlo. Sono sempre gli stessi piloti a fare certe cose, e questo - conclude - dovrebbe essere sistemato". (ha collaborato Italpress)

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