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Elettriche tra dubbi e realtà

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Le colonnine sono poche e l’erogazione di energia elettrica non è ancora aumentata a sufficienza

I mesi e gli anni passano e di vetture elettriche in Italia se ne vendono pochissime. Il quadro di mercato non è unico, ma si differenzia non poco tra città grandi e piccole, tra centro e periferie tra Nord e Sud del Paese e così via. Ognuna di queste comunità ha una esigenza diversa che richiede una soluzione ad hoc. Il centro delle città italiane generalmente si chiama centro storico perché la sua mappa risale ad alcuni secoli passati e l’accoglienza verso le automobili è tollerata ma non totalmente gradita. Eliminare le automobili non è una alternativa totalmente percorribile e chi ci ha provato, magari facendo pagare l’ingresso, ha creato l’enclave della ZTL con tutti i problemi connessi e le limitazioni di accesso ai non residenti.

Ora passare all’elettrico nel centro delle città sembrerebbe la soluzione, ma in pratica non è così. Le colonnine sono poche e l’erogazione di energia elettrica non è ancora aumentata decisamente per consentire lo sviluppo di una rete da utilizzare con credibilità e semplicità. Rimane il problema di fondo delle vetture elettriche ovvero l’ansia della ricarica, e il centro delle città è l’esempio più eclatante: dove ricarico, troverò la fila, è una ricarica veloce o no, debbo avere un abbonamento o no e soprattutto quanto mi costa. Non possiamo girarci intorno, per il momento la mobilità è organizzata per accogliere le vetture endotermiche, la ricarica elettrica non ha ancora convinto gli italiani e i motivi sono noti. In effetti le colonnine sono in aumento, sono circa 90mila ma più della metà sono a corrente alternata e i tempi di ricarica molto lunghi, ore. Le colonnine con ricarica veloce sono in aumento ma la loro distribuzione sul territorio è ancora a macchia di leopardo e il costo per chilowatt elevato. Quando si rifornisce di carburante una vettura tradizionale, ma anche ibrida, è tutto chiaro e conosciuto da sempre. Pochi minuti e l’operazione è conclusa. Generalmente non si trova fila ai distributori e gli erogatori sono molteplici e consentono prontezza e snellezza di utilizzo. Ricaricare una vettura elettrica è un processo che crea ansia nella testa dell’utente ed è noto e semplice solo per coloro che possiedono un garage con punto di erogazione privato. Per gli altri la ricarica rimane un punto interrogativo che per il momento non ha ricevuto una risposta conclusiva.

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