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Serie A Bologna, alla ricerca del miglior Falcinelli

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La sosta servirà anche per tornare in condizione e contribuire alla salvezza

BOLOGNA - Il Bologna va alla ricerca del Falcinelli migliore. Per ora resta abbastanza indecifrabile: si smarca, cambia posizione. Ma non trova il feeling con i compagni, con la porta, con l’avversario. Contro l’Inter è uscito al 33’ del secondo tempo con all’attivo 0 tiri e 1 passaggio chiave (cioè un assist non finalizzato). E poi qualche contrasto (4), alcuni palloni persi (2), passaggi (11 e tutti positivi), e un cross. Davvero troppo poco ancora. Se Federico Santander è anima e cuore del Bologna, Falcinelli era passato in rossoblù per illuminare il gioco, più da seconda punta che da trequartista. Può essere una questione tattica? Quando era al Crotone si era adattato al 3-5-2. La prima punta la faceva Trotta, lui alle sue spalle serviva e concludeva. Bene e tanto. Al punto che alla fine della stagione i gol furono 13, moltissimi. A Sassuolo iniziò bene tanto che la Fiorentina puntò su di lui a gennaio. Non è andata bene. Falcinelli in 11 partite di campionato non è riuscito mai a trovare un gol, e anche le medie sono precipitate. Può aver giocato il fattore maglia, quella della Viola pesa molto di più di quella del Sassuolo. Ma nemmeno questa sembra essere una scusante. Al netto della sua voglia di riscatto, Falcinelli deve ancora entrare in condizione. Sta lavorando per la squadra, ma le idee sono ancora confuse, sbiadite. Illumina, ma la luce è scarsa. Inventa, ma sono passaggi troppo semplici. Nella grande aspettativa di un Bologna concreto e forte, Falcinelli ora ne simboleggia la distanza. Contro l’Inter ha corso, ma non lo ha fatto nel modo giusto. E’ veloce, uno dei più veloci del Bologna. Ma questo non basta. Questa sosta servirà anche a lui per rimettersi in pista e aiutare i compagni a raggiungere la salvezza il prima possibile.