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Serie A Bologna, aspettando Pulgar. Il cileno ancora non decolla

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© FOTO SCHICCHI
Ancora non all'altezza le prestazioni del centrocampista. Inzaghi lo attende

BOLOGNA - Con Donadoni aveva trovato la sua dimensione in mediana. Con Inzaghi ancora no. Doveva essere la stagione della definitiva consacrazione di Erick Pulgar, ma il centrocampista cileno deve ancora prendere le misure per entrare a pieno nel 3-5-2 del nuovo tecnico. Le sue qualità sono indiscutibili, ma nel campionato iniziato (da poco) ancora non è riuscito a metterle in mostra.

DIFFICOLTÀ - Dati alla mano, la sua media di passaggi chiave a partita è aumentata rispetto alla scorsa stagione. Significa che Pulgar ha visione di gioco e trova i compagni liberi nei momenti importanti della gara. Sono aumentati anche i cross, media più alta di quelli della scorsa stagione. Ma allora perchè è un giocatore troppo diverso all'interno del nuovo contesto di gioco? Ora Pulgar ha meno tempo per effettuare assist, visto che l'anno scorso la manovra era più lenta e avvolgente. Perde più palloni e questo permette agli avversari di ripartire, lasciando il Bologna sbilanciato.

MERCATO - Tuttavia, il cileno negli anni è quello che ha fatto il salto di qualità più alto. Scovato da Pantaleo Corvino, ci mise un pò di tempo per entrare negli schemi. Dopo tanto lavoro è diventato uno dei giocatori più importanti del centrocampo bolognese oltre ad essere uno di quelli con le migliori prospettive. La società vorrebbe prolungargli il contratto fino al 2020, infatti potrebbe essere uno dei papabili sacrificati in nome della plusvalenza. Ci sarà tempo, ora Pulgar deve lavorare per tornare ad essere decisivo anche in fase offensiva.