Nuoto, controllo antidoping per Andrea Vergani: positivo al THC

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La Seconda Sezione del TNA dispone l’immediata sospensione dall’attività dell’atleta classe 1997 richiesta dalla Procura Nazionale Antidoping in seguito ai controlli relativi al 2 aprile 2019

ROMA - Caos doping nel nuoto azzurro: Andrea Vergani è stato trovato positivo ad un controllo antidoping: la sostanza in questione è il THC Metabolita, principio attivo presente nella cannabis. La Seconda Sezione del TNA dispone l’immediata sospensione dall’attività dell’atleta richiesta dalla Procura Nazionale Antidoping. 

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IL CASO – Il controllo è stato effettuato lo scorso 2 aprile durante i campionati italiani assoluti di Riccione e una volta arrivati i risultati, Andrea Vergani è stato subito sospeso. Il nuotatore classe 1997 detiene il miglior tempo al mondo stagionale nei 50 stile libero (21’’53) e ha conquistato la medaglia di bronzo nella staffetta 4x50 stile libero al Mondiale in vasca corta di Hangzhou in Cina, oltre ad esser salito sul gradino più basso del podio nei 50 stile anche ai campionati Europei di Glagow nel 2018.  

POSITIVO – Andrea Vergani è risultato positivo all'analisi del primo campione al controllo in competizione effettuato dal Comitato Controlli Antidoping e ha violato le disposizioni in merito all'art. 21, comma 1 e comma 2, del vigente Codice Sportivo Antidoping. 

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