Magnini assolto dal Tas, annullata la squalifica di 4 anni: "Tremo dalla gioia"

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L'ex campione del nuoto riabilitato dall'accusa di tentato doping dal tribunale sportivo di Losanna: "Ho vinto, non ho mollato mai". La FIN: "Lui un esempio". Il sindaco di Pesaro: "Mai avuto dubbi, giustizia è fatta"

ROMA - Finisce l'incubo doping per Filippo Magnini, che si vede definitivamente riabilitato dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che ha annullato la sua squalifica di 4 anni per tentato uso di sostanze illecite. In primo e secondo grado, tra novembre 2018 e maggio 2019, Magnini era stato squalificato dalle due sezioni apposite del Tribunale Nazionale Antidoping italiano, che ora dovrà pagare le spese processuali. "Ho vinto, ho sognato e aspettato che la verità venisse fuori: quel giorno è arrivato e ora sono la persona più felice del mondo - dice Magnini all'Ansa - ho sempre avuto fiducia in questi anni durissimi, sono stato piegato da queste accuse ma non sono stato spezzato. Lancio a tutti un messaggio positivo: di non mollare mai se avete ragione la verità viene fuori, le cose possono funzionare. Il vostro capitano è tornato, può succedere di tutto".

Magnini: "Ho vinto, mi hanno insegnato a non mollare mai"

"Ho vinto - scrive inotre l'ex fidanzato di Federica Pellegrini sui social network - il Tas mi ha assolto in pieno da ogni tipo di accusa. È sempre stato così, le gare le ho sempre vinte negli ultimi metri. Mi hanno insegnato a non mollare mai. Sono sempre stato un atleta e una persona corretta. Tremo dalla gioia". Nel corso della sua lunga carriera Magnini ha vinto, tra le tante medaglie, due titoli mondiali, 9 europei, 31 italiani e un bronzo olimpico nella staffetta 4x200 stile libero.

La FIN: "Filippo un esempio per il movimento" 

"La Federazione Italiana Nuoto e il presidente Paolo Barelli - che hanno sempre manifestato solidarietà, sostegno e fiducia nei confronti del campione plurimedagliato olimpico, mondiale ed europeo - accolgono la sentenza con piena soddisfazione, ricordando che Magnini è stato un esempio per tutto il movimento, nonché uomo simbolo dello sport italiano e della lotta al doping nel corso della sua straordinaria carriera. Nel contempo la Federnuoto ribadisce il proprio impegno a tutela dello sport pulito attraverso la trasmissione dei principi di lealtà e probità, condivisione, aggregazione e integrazione, e piena fiducia negli organi preposti a prevenire, combattere e perseguire il doping". È quanto si legge sul sito della Federnuoto a proposito dell'assoluzione del Tas nei confronti di Filippo Magnini. "La Federnuoto auspica, altresì, maggiore prudenza nell'intraprendere azioni e nell'assumere decisioni che possano arrecare un danno di immagine ad atleti, tecnici e tesserati di un intero movimento, come accaduto a Magnini, a Michele Santucci (condannato in primo grado a quattro anni per la violazione dell'articolo 2.2 del CSA ed assolto in secondo dal TNA), e al fisioterapista Emiliano Farnetani, attualmente inibito a svolgere la propria professione nell'ambito sportivo per la condanna in primo grado a 4 anni e in secondo grado a 5 anni per la violazione dell'articolo 2.8 del CSA. La sentenza del TAS prevede pure la condanna al pagamento delle spese processuali da parte del Tribunale Nazionale Antidoping" (in collaborazione con Italpress).

Il sindaco di Pesaro soddisfatto

"Non avevo dubbi. Ho sempre creduto nella trasparenza, linearità e professionalità di Filippo. Sono molto contento e vicino a lui e alla sua famiglia. In questi anni diffcili lo scandalo del doping ha rischiato di colpire la reputazione di uno dei più grandi atleti pesaresi di sempre. Grande Filippo Magnini, giustizia è stata fatta. Tutta Pesaro è con te!". Lo ha scritto su facebook il sindaco di Pesaro Matteo Ricci commentando l'assoluzione da parte del Tas per l'ex nuotatore azzurro Filippo Magnini.

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