Morte Kobe Bryant, il lutto del mondo dello sport

© EPA

Ora dopo ora la giornata di cordoglio per la scomparsa dell'ex campione dei Los Angeles Lakers, vittima a 41 anni di un incidente in elicottero

ROMA - Il mondo dello sport si stringe, commosso, nel ricordo di Kobe Bryant, morto ieri a 41 anni per un incidente con il suo elicottero privato a Calabasas, non lontano da Los Angeles. Insieme a lui hanno perso la vita anche la figlia Gianna, 13 anni, e altre sette persone, incluso il pilota. Nessuno è sopravvissuto allo schianto del velivolo, che ha preso fuoco, rendendo inutili i soccorsi. Ancora da appurare le cause: sembra che le condizioni meteo fossero avverse. Tanta l'emozione in Italia e nel mondo per la scomparsa dell'ex campione, attraverso ricordi e testimonianze arrivati durante tutta la giornata.

Kobe Bryant, la giornata del tributo

Ore 21.20 - Reggio Emilia ha ricordato stasera Kobe Bryant, che in questa città ha vissuto da bambino e ha iniziato a giocare a basket. Durante il posticipo di Serie C tra Reggiana e Südtirol, in corso al Mapei Stadium, le due squadre e i tifosi hanno omaggiato il campione scomparso fermando la partita, per qualche istante, al minuto numero 24, come quello sulla maglia di Bryant. Sugli spalti è presente anche uno striscione con la scritta "ciao Kobe, cuore reggiano".

Ore 19.20 - "E' una tragedia che mi ha profondamente colpito, Kobe Bryant non è stato solo uno dei più grandi giocatori di sempre, ma un'icona, un esempio per tutti. Metteva un carisma e una mentalità fantastica in ogni cosa. Trasmetteva la felicità di fare sport, unendola alla ambizione e determinazione di fare il massimo. Era messaggero di una filosofia di vita eccezionale". L'allenatore del Milan Stefano Pioli, grande appassionato di basket, ricorda con emozione la figura di Kobe Bryant: "L'ho ammirato tantissimo - evidenzia ai microfoni di Milan Tv - ed è stato davvero uno shock. Ora poteva godersi la vita e continuare a trasmettere i suoi valori. E' un peccato che se ne sia andato così presto". 

Ore 18.47 - Il medico legale della contea di Los Angeles, Jonathan Lucas, ha spiegato che il recupero dei resti e l'identificazione ufficiale delle vittime potrebbe richiedere giorni a causa delle condizioni impervie del terreno e del luogo dell'incidente. 

Ore 18.42 - Le indagini per accertare le cause dello schianto saranno lunghe. Si dovranno esaminare i dati meteorologici, le informazioni radar, le comunicazioni del traffico aereo, i registri di manutenzione e la documentazione del pilota. Un portavoce del dipartimento, citato dalla Cnn, ha spiegato che le condizioni meteo non rispettavano gli standard minimi ma il pilota aveva avuto il permesso di volare in base alle 'Special Visual Flight Rules' (Vfr), ossia le regole del volo a vista. Le Vfr sono regole speciali con cui viene data l'autorizzazione ai piloti di volare in condizioni meteorologiche peggiori di quelle consentite dalle norme standard. Gli investigatori, comunque, intendono valutare anche la documentazione sulla manutenzione dell'elicottero, un Sikorsky S-76B del 1991, quanti passeggeri poteva portare, e l'esperienza del pilota.

Ore 18.30 - Anche lo scrittore Paulo Coelho si unisce a coloro che esprimono dolore per la scomparsa di Kobe Bryant. I due si conoscevano, e Coelho rivela oggi con un tweet che avevano un progetto comune, quello di scrivere un libro insieme. "Caro Kobe Bryant, eri molto di più di un grande giocatore - twitta lo scrittore brasiliano -. Dall'interagire con te ho appreso molto . Ora strapperò quelle bozze, quel libro ha perso la sua ragione di essere".

Ore 18.21 - Ronaldo-Figo, post identico per Kobe: scoppia il caso sui social

Ore 17.50 - "Reggio Emilia intitolerà a Kobe Bryant la nuova piazzetta che si affaccia su via Guasco. Era uno di noi: qui, e nei campetti della città, improvvisava sfide con atleti più grandi di lui, con i compagni di scuola. Il suo sorriso, il suo amore per il basket ci sono entrati dentro e un po' di Reggio Emilia era entrata per sempre in lui, come ci aveva raccontato qualche anno fa tornando nella nostra città, che lui chiamava 'casa'", dice il sindaco Luca Vecchi.

Ore 17.24 - Kobe Bryant verrà introdotto nell'Hall of Fame della pallacanestro nel 2020. Lo ha confermato il presidente della Hall of Fame Jerry Colangelo. "Mercoledì ho un incontro a Dallas con la commissione per esaminare i candidati. Non ci sono dubbi, entrerà a far parte della Hall of Fame. E verrà ricordato" ha spiegato Colangelo a Nba Tv. I finalisti verranno annunciati il 14 febbraio, in occasione dell'All-Star Weekend, mentre la cerimonia di introduzione della Hall of Fame è in programma il prossimo 29 agosto a Springfield.

Ore 17.15 - Il pilota dell'elicottero a bordo del quale sono morti Kobe Bryant, la figlia Gianna Maria e altre sette persone, aveva avuto il permesso di volare in base alle 'Special Visual Flight Rules' (Vfr), ossia le regole del volo a vista, a causa delle condizioni meteorologiche (fitta nebbia). Lo si apprende da una conversazione audio del pilota con i controllori di volo. Le VFR sono regole speciali con cui viene data l'autorizzazione ai piloti di volare in condizioni meteorologiche peggiori di quelle consentite dalle norme standard. Secondo quanto riporta la Cnn, la torre di controllo dell'aeroporto di Burbank ha permesso all'elicottero di procedere verso nord-est seguendo l'autostrada I-5. 

Ore 16.43 - Il Milan indosserà il lutto al braccio per ricordare Kobe Bryant. Il club rossonero, di cui la leggenda Nba era un grande tifoso, domani sera, in occasione dei quarti di Coppa Italia contro il Torino, farà anche osservare a San Siro un minuto di raccoglimento. Bryant si era innamorato del Milan di Gullit e Van Basten e nel 2015 era stato in visita a Milanello, rivelando di avere la sciarpa e la maglietta rossonera nello spogliatoio dei Los Angeles Lakers.

Ore 15.54 - Anche la città di New York rende omaggio a Kobe Bryant. Una delle fermate della metropolitana è stata rinominata 'Kobe Bryant Park'. Il memorial improvvisato è sulla 42ma strada e Bryant Park. Subito dopo la notizia della morte invece, all'esterno del Madison Square Garden, uno dei templi del basket, è stato installato un mega schermo in ricordo della star dell'Nba. 'Black Mamba' non era solo un campione per gli Stati Uniti bensì un fenomeno mondiale. In particolare in Cina era il personaggio sportivo per antonomasia e l'hashtag con la notizia della sua morte è stato visualizzato quasi due miliardi e mezzo di volte.

Ore 15.52 - "Quando pensiamo che tutto sia solido, c'è un grosso buco nel muro". Con queste parole in una rara intervista Jack Nicholson ricorda l'ex star dei Los Angeles Lakers Kobe Bryant, morto ieri in un incidente in elicottero insieme alla figlia Gianna Maria. L'attore premio Oscar, grande fan e soprattutto grande amico del cestista, ha detto con il cuore spezzato che "è stato un evento terribile". Nicholson ha ricordato anche il momento in cui ha conosciuto Kobe: "L'ho preso in giro la prima volta che ci siamo incontrati - ha detto a Cbs - E' stato al Madison Square Garden di New York, gli ho offerto un pallone da basket e gli ho chiesto se voleva che lo autografassi per lui. Mi ha guardato come se fossi pazzo". "La mia reazione è la stessa di quasi tutta Los Angeles - ha concluso - Ci mancherà".

Ore 15.03 - Non sono ancora state accertate le cause dello schianto dell'elicottero nell'area di Los Angeles in cui hanno perso la vita la star Nba, sua figlia ed altre sette persone. La National Transportation Safety Board (Ntsb) ha inviato un team per valutare tutte le circostanze, a partire dalla fitta nebbia (con una umidità del 100%) che aveva indotto il dipartimento di polizia di Los Angeles a lasciare a terra i suoi elicotteri. Un portavoce della polizia, citato dalla Cnn, ha affermato che le condizioni meteo non rispettavano gli standard minimi per volare. Ma gli investigatori intendono valutare anche la documentazione sulla manutenzione dell' elicottero, un Sikorsky S-76B del 1991, quanti passeggeri poteva portare, l'esperienza del pilota. Sotto la lente di ingrandimento anche il proprietario e l'operatore del velivolo.

Ore 15.01 - "Ho pianto tutto il giorno per questa notizia devastante. Non ci sarà più un altro come Kobe, che quel talento lo aveva già a 17-18 anni, e aveva anche il tempo e la capacità di cercare di trasmetterlo agli altri. Le parole non possono spiegare che impatto ha avuto nel mondo del basket, Kobe è stato una fonte d'ispirazione per tanti che ora giocando nella Nba e nella Wnba". Così 'Magic' Johnson, l'altra leggenda dei Lakers, ricorda la figura di Kobe Bryant.

Ore 14.23 - "Ieri stavamo vivendo una grande giornata di sport, come solo il calcio sa regalare, e il tutto è stato guastato dalla notizia della morte di Kobe Bryant. Una bellissima persona che abbiamo imparato a conoscere, avendo vissuto tanto in Italia: ha regalato e avrebbe potuto regalare ancora tanto allo sport mondiale, era una persona speciale" ha dichiarato l'ex ct della Nazionale, Marcello Lippi, ai microfoni de 'La Politica nel Pallone' su Gr Parlamento.

Ore 13.43 - "Kobe Bryant era il Ruud Gullit del basket. Era molto legato e molto riconoscente verso l'Italia. Ha sempre detto di aver imparato i fondamentali e l'intelligenza di gioco in Italia. Ha sempre dichiarato: 'Sono un giocatore più straniero-internazionale che americano. Sono molto riconoscente e grato a chi mi ha insegnato come giocare a basket. Kobe Bryant era il Ruud Gullit del basket, un uomo con caratteristiche fisiche e atletiche eccezionali, anche con una grandissima tecnica e mentalità". Lo ha dichiarato l'allenatore Dan Peterson ai microfoni del Late Show di Rai Radio2, commentando la scomparsa della stella del basket Nba.

Ore 13.30 - L'allenamento del Real Madrid è stato caratterizzato dal minuto di silenzio in omaggio alla memoria di Kobe Bryant. Lo testimonia 'Marca' che pubblica online l'immagine di tutti i giocatori in cerchio mentre ricordano la leggenda del basket. Nella foto si nota anche Sergio Ramos che indossa la maglia della nazionale degli Stati Uniti col numero 10 proprio di Kobe Bryant.

Ore 12.49 - La scomparsa di Kobe Bryant è "un dolore micidiale. Lo sport italiano è in lutto". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta la scomparsa della stella del basket Nba. "Parliamo di uno dei più grandi personaggi a livello mondiale non solo della pallacanestro, ma di tutto lo sport - ha aggiunto il numero uno dello sport italiano al termine della Giunta nazionale al Foro Italico - Kobe Bryant è un figlio dell'Italia a tutti gli effetti: non ho ancora parlato con il presidente Petrucci, ma se deciderà di fare qualcosa noi lo appoggeremo".

Ore 12.30 - Arrivano le prime ricostruizioni della tragedia. L'elicottere di Kobe Bryant, partito alle 9:06 dall’aeroporto John Wayne di Orange County, si era alzato e poco più di 40’ dopo si è schiantato nella zona di Calabasas, a ovest di Los Angeles, dopo aver sorvolato la città. Secondo quanto riferisce Espn, l’elicottero poco prima di cadere aveva informato la torre di controllo che stava salendo di quota per superare lo strato di nuvole che riducevano la visibilità, tanto che il pilota stava guidando seguendo le istruzioni della torre di controllo. L’elicottero si sarebbe schiantato attorno ai 300 chilometri all’ora.

Ore 11.54 - Anche Alex Del Piero, ex campione della Juventus e della Nazionale, ricorda Kobe Bryant. "Sono scioccato, lo è tutto il mondo e non solo quello dello sport", ha detto ai microfoni SkySport. "C'eravamo visti non molto tempo fa. Quando se ne vanno persone di questo calibro è difficile trovare parole. Si basava sui fatti e tutti hanno apprezzato la sua dedizione nel sociale. Per me è stato un modello, è tutto così triste".

Ore 11.45 - "Per noi resterà un immortale, un supereroe. In queste ore ci siamo sentiti e ancora ci sentiamo con amici, ex giocatori e siamo tutti increduli". Così Giuseppe Cattani, presidente del basket NPC Rieti, la squadra in cui ha militato Joe Bryant, ricorda Kobe Byant al telefono con l'agenzia LaPresse. "Da ragazzino ho avuto la fortuna di giocare con il padre Joe quando era qui a Rieti, nel 1984, durante un torneo in Sardegna. Kobe era piccolo, aveva 6 anni, seguiva sempre la squadra con la mamma e le sorelle", ha aggiunto. "Sono tanti i ricordi che ci legano a Kobe, giocava sempre al palazzetto prima e dopo le partite del papà. Anche con le palle di carta si vedeva il talento. Ieri è stata una sensazione strana, ci ha toccato tutti perchè in città lo sentivamo come uno di famiglia", ha detto ancora Cattani. "Per la prossima partita in casa stiamo cercando di organizzare una cerimonia per ricordarlo, vorremmo provare a ritirare una maglia con il suo numero", ha concluso.

Ore 11.35 - "Kobe Bryant era una leggenda del basket. E la sua tragica scomparsa non cancella le cose incredibili che ha fatto sotto canestro: un mito non muore. Ma un uomo di 41 anni che muore insieme alla figlia tredicenne e' innanzitutto un uomo di 41 anni che se ne va nel pieno dei suoi giorni abbracciato alla sua piccola". Così Matteo Renzi, senatore e fondatore di Italia Viva, ricorda su Facebook Kobe Bryant e la figlia Gianna. "Il basket piange la leggenda e noi che amiamo questo sport sappiamo chi era Kobe Bryant - aggiunge l'ex premier - Ma sarà l'età, sarà l'età della figlia, saranno i ricordi delle sue interviste, anche quelle in italiano, sarà la dolcezza di questa foto: non riesco a non pensare all'uomo prima che all'atleta. Riposa in pace, Kobe".

Ore 11.20 - L'ex stella Nba e la figlia 13enne erano attesi alla Mamba Sports Academy di Thousand Oaks per una partita di basket. Insieme a loro, secondo quanto riporta la stampa americana, anche l'esperto pilota di origini armene Ara Zobayan, John Altobelli, allenatore di baseball dell'Orange Coast College con la figlia Alyssa e la moglie Keri, Christina Mauser, assistente allenatrice di pallacanestro della Harbour Day School, infine Sarah e Payton Chester, mamma e figlia residenti a Orange Country come i Bryant. Le indagini sono in corso: l'autorità federale dell'aviazione, l'ente nazionale per la sicurezza dei trasporti e l'FBI stanno indagando sull'incidente.

Ore 11.10 - La nebbia in particolare, in una giornata scura sui cieli di Los Angeles, potrebbe essere tra le cause principali dell'incidente in elicottero sulla collina di Calabasas. Secondo le autorità, c'era una visibilità estremamente bassa al momento dell'incidente in cui è rimasto coinvolto il Sikorsky S76, con condizioni di nebbia e nuvole tanto che la polizia aveva messo a terra i propri elicotteri.

Ore 11.05 - Intanto, la tragedia che ha portato alla morte di Bryant ha suscitato nel mondo dolore e tributi non solo tra gli sportivi: Dallas ha fatto sapere che ritirerà la maglia numero 24 dei Mavericks.

Ore 10.38 - "Grazie per aver ispirato il mondo intero, per aver mostrato agli altri atleti come combattere e rispettare lo sport. Grazie per l'immensa eredità che ci lasci". Così Novak Djokovic, numero 2 del tennis mondiale, ricorda su Instagram Kobe Bryant. "Non dimenticherò mai il tuo sorriso, che ha trasmesso energia positiva ovunque tu sia andato. Tu e tua figlia vivrete per sempre nei nostri cuori", ha aggiunto il campione serbo.

Ore 10.15 - Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi e in ogni categoria nelle gare dell'intera settimana. "Un piccolo ma sentito e doveroso gesto per onorare la vita e la memoria di Kobe Bryant, campione assoluto che ha sempre avuto nel cuore l'Italia". È quanto si legge in una nota della FIP. "Kobe, scomparso ieri tragicamente in un incidente in elicottero assieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone, è stato e sarà per sempre legato al nostro Paese".

Ore 9.56 - "È stato un'apparizione. Sentirlo parlare e scherzare nella nostra lingua e ricordare quando suo papà giocava qui e lui era piccolo ha avvicinato tantissime persone all'NBA". Così Ettore Messina, coach dell'Olimpia Milano ed ex vice allenatore ai San Antonio Spurs, ricorda Kobe Bryant attraverso l'agenzia AP. "Anche nei confronti dei ragazzi italiani che sono andati in NBA è stato sempre attento ad aiutarli ad entrare in un mondo difficile e molto competitivo. Anche con me fece così - ha aggiunto - quando arrivai ai Lakers e gliene sono ancora molto grato. È tristissimo che la sua famiglia sia così devastata".

Ore 9.54 - La tragica morte di Kobe Bryant ha colpito anche due campioni della Juventus come Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, che hanno affidato il loro cordoglio ai social. Questo il messaggio di CR7 su Instagram: "Che tristezza sentire la notizia straziante della morte di Kobe e di sua figlia Gianna Kobe è stata una vera leggenda e un'ispirazione per molti. Porgo le mie condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici e alle famiglie di tutti coloro che hanno perso la vita nell'incidente". "Lo sport piange la morte di una leggenda iconica - commenta su Twitter l'attaccante argentino - Kobe è stata fonte d'ispirazione per tutti. Un pensiero per la sua famiglia e tutte le vittime dell'incidente".

Ore 9.40 - Prima dell'inizio del match agli Australian Open contro Nadal, Kyrgios ha effettuato il riscaldamento con la maglia di Bryant. Mentre lo spagnolo sui social aveva scritto: "Mi sono svegliato questa mattina con l'orribile notizia della tragica morte di uno dei più grandi sportivi del Mondo. Kobe Bryant, sua figlia Gianna e altri passeggeri. Le mie condoglianze alla moglie e alla famiglia. Sono scioccato".

Ore 9.38 - Folla oceanica davanti allo Staples Center di Los Angeles. Migliaia di persone stanno arrivando per rendere omaggio a Kobe Bryant. Foto, striscioni, fiori e magliette dei Lakers.

Ore 9.34 - "Kobe non era solo un'icona dello sport, era un uomo del mondo e ha toccato così tante vite e comunità nei modi più positivi. La sua stella continuava a crescere ogni giorno e non conosceva limiti a causa dei suoi numerosi talenti intellettuali e creativi e del desiderio di restituirlo agli altri: la sua passione per il gioco, per la sua famiglia e per gli altri era evidente in tutto ciò che ha realizzato". Anche la leggenda del golf Tiger Woods ha voluto ricordare Kobe Bryant.

Ore 9.30 - Il medico legale della contea di Los Angeles, il dott. Jonathan Lucas, ha affermato che il terreno accidentato ha complicato gli sforzi per recuperare i resti di Kobe Bryant, della figlia Gianna e delle altre sette persone a bordo dell'elicottero schiantatosi ieri nei pressi della metropoli californiana. Il medico stimato in almeno un paio di giorni il tempo necessario completare l'attività prima di poter effettuare le identificazioni dei corpi. Intanto le autorità locali hanno reso noto ulteriori dettagli del tragico incidente. L'elicottero di Bryant ha lasciato Santa Ana nella Contea di Orange, a sud di Los Angeles, poco dopo le 9 del mattino ora locale virando a est dell'Interstate 5, vicino a Glendale. I controllori del traffico aereo hanno notato una scarsa visibilità intorno alla zona.

Ore 8.55 - Anche le star della musica, riunite a Los Angeles per i Grammy Awards, hanno reso omaggio a Kobe Bryant. All'esterno dello Staples Center di Los Angeles, dove si è svolta la cerimonia, una folla di tifosi commossa si è radunata per omaggiare la ex stella dei Lakers morta a 41 anni. La cerimonia dei Grammy Awards si è aperta con un momento di silenzio per Bryant, il CEO ad interim della Recording Academy Harvey Mason Jr. ha aperto la cerimonia, dicendo ai partecipanti: "Come molti di voi sapranno, oggi abbiamo perso Kobe Bryant in un tragico incidente in elicottero. Dato che siamo a casa sua, vi chiederei di unirvi a me in un momento di silenzio".

Ore 8.30 - Da Rieti a Reggio Emilia, fino a Pistoia. Le squadre italiane in cui ha militato il padre Joe ricordano Kobe Bryant, che da bambino ha mosso proprio nel nostro paese i suoi primi passi da giocatore di basket. "Ci hai fatto sognare, emozionare ma soprattutto innamorare. A Rieti hai cominciato a far piangere i tuoi piccoli primi avversari. Siamo orgogliosi di essere stati i primi a vederti calcare i campi. Non ti dimenticheremo mai Kobe", si legge sul profilo Twitter della squadra di basket di Rieti. "Per sempre uno di noi", si legge invece sul profilo della Pallacanestro Reggiana che pubblica anche una serie di foto del piccolo Kobe con il padre Joe e con le maglie della squadra giovanile di Reggio dove aveva iniziato a giocare. "Lo abbiamo visto giocare al PalaCarrara durante gli intervalli delle partite di papà Joe. Aveva un legame forte con la città di Pistoia e proprio qualche anno fa venne a farci visita. Che la terra ti sia lieve #Kobe", scrive infine la Pallacanestro Pistoia allegando una recente foto di Kobe in visita proprio nella cittadina toscana.

Ore 8.22 - Le immagini hanno fatto il giro del mondo e dei social: un LeBron James in lacrime, dopo aver appreso della morte dell'amico Kobe Bryant, abbraccia amici e familiari dopo essere sceso dall'aereo che ha riportato i Lakers a Los Angeles dopo una serie di partite sulla costa Est. Solo poche ore prima, James aveva superato Bryant come terzo miglior marcatore nella storia della NBA con l'ex Laker che si era congratulato con lui sui social.

Ore 8.05 - C'è era anche l'allenatore di baseball John Altobelli, 56 anni, fra le vittime del tragico incidente di elicottero. Lo ha confermato ad AP Tony Altobelli, fratello minore dell'allenatore di Orange Coast College. Morti anche la moglie Keri ela figlia Alyssa, che aveva circa 13 anni e giocava nella stessa squadra di basket della figlia di Bryant.

Ore 00.09 - Kyrie Irving, scosso dalla notizia, si è rifiutato di giocare nel derby di New York ed è tornato a casa: al suo posto con Brooklyn ci sarà Dinwiddie.

Ore 23.10 - "Non ci sono parole per esprimere il dolore che sto vivendo con questa tragedia di perdere il mio simpatico Gigi e mio fratello Kobe Bryant. Ti amo e ci mancherai. Le mie condoglianze vanno alla famiglia Bryant e alle famiglie degli altri passeggeri a bordo. Sono a pezzi". È questo il messaggio di cordoglio affidato a Twitter da Shaquille O'Neal, storico compagno di squadra nei Los Angeles Lakers di Kobe Bryant.

Articoli correlati

Commenti

Dalla home

Vai alla home