Italbasket, Filloy: «Contro l'Ungheria sarà come una finale»

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Vincendo venerdì a Varese, gli azzurri torneranno al Mondiale per la prima volta dal 2006. Aradori a Sky promette battaglia, pronto anche Ricci. «Giusto sentire pressione» dice Sacchetti

VARESE - Ha appena vinto una finale, Meo Sacchetti. Ma non ha tempo per godersela. Il tecnico della Vanoli Cremona che ha conquistato la Coppa Italia deve vestire i panni di ct della Naziale. A Varese, venerdì dalle 20.15, c'è da battere l'Ungheria per conquistare un posto al Mondiale. Sarebbe la prima volta dal 2006, e allora solo a una wild card, la prima per meriti sul campo addirittura dal 1998. Così l'Italia sarebbe padrona del proprio destino e avrebbe la certezza di partire per la rassegna iridata in Cina, in programma dal 31 agosto al 15 settembre. L'Italia avrà comunque un secondo incontro, l'ultimo del percorso di qualificazione, in Lituania.

LE PAROLE DI FILLOY E ARADORI - Per avere la certezza di essere in Cina, basterà ripetere il successo dell'andata in Ungheria. "E' la partita più importante per noi, forse la più importante, che ci può dare la qualificazione Mondiale. Siamo carichissimi" ha detto Filloy a Sky. "C'è tensione, non c'è pressione, e penso che sia positivo perché l'obiettivo è importante ma è anche molto bello. Daremo tutti il massimo". Ha parlato anche Aradori, convinto che a Varese "sarà una partita tosta, difficile, piena di adrenalina e di difficoltà. Però ci metteremo tutta la voglia di vincere. Se si affrontano partite con questo spirito possiamo fre ottime cose, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. Manchiamo da tanto al Mondiale, ci siamo gadagnati la possibilità di giocarci l'accesso in casa, vogliamo sfruttare questa occasione".

LE PAROLE DI SACCHETTI - Per Sacchetti sarà un po' come giocare una seconda finale a pochi giorni di distanza dal trionfo del Mandela Forum. "È giusto giocare questa gara sentendo la pressione" ha detto Sacchetti, che insieme alla Federazione ha scelto Varese come sede del match per agevolare il trasferimento di Brooks e Cinciarini, impegnati 24 ore prima in Eurolega con l'Armani Milano che ospita il Maccabi Tel Aviv. Sacchetti, che ha rinnovato con Cremona fino al 2022 e ha ottenuto la cittadinanza onoraria di Varese, prosegue la sua settimana decisamente speciale. "I miei ragazzi sono carichi" ha spiegato a Sky. "All’andata l’Ungheria ci ha messo in difficoltà, hanno dei buoni tiratori. È una partita importante, lo sappiamo bene, ma i miei sono giocatori di carattere, una dote che in incontri come questi può risultare più decisiva del talento. Quello che ho sempre cercato di trasmettere alla squadra è di pensare a una partita alla volta, senza vedere quello che succede sugli altri campi”. 

RICCI: "SAREMO AGGRESSIVI" - Lo sa bene Ricci, protagonista del successo nelle Final Eight. "Prima della partita ci ha detto: divertitevi ma non mollate un pallone" ha raccontato, sempre a Sky. "Vincere la Coppa Italia è un'emozione pazzesca ma già devo resettare, pensare all'Italia. Meo di queste partite ne ha vinte tante, cercheremo di avere un approccio aggressivo e di far entrare il pubblico in partita. Ognuno di noi sputerà sangue per portare a casa la vittoria che potrebbe farci entrare nella storia".

L'ITALIA A VARESE - L'Italia torna a Varese per la nona volta, la prima in un torneo ufficiale FIBA. Gli azzurri hanno perso la prima, contro la Francia nel 1965, e l'ultima, contro la Grecia nell'agosto 2003, e vinto tutte le altre. Sono 32, infine, le sfide tra Italia e Ungheria, con diciannove successi azzurri.

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