Premier League: Hazard salva Sarri, poker Liverpool. L'Arsenal piega lo United

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Il Chelsea pareggia in pieno recupero contro la squadra di Espirito Santo, vittoria in rimonta dei Reds per 4-2 sul Burnley. Prima sconfitta esterna per il Manchester dall'arrivo di Solskjaer

ROMA - Il pomeriggio di Premier si apre con la vittoria ad Anfield Road del Liverpool per 4-2 sul Burnley. Con questa vittoria la truppa di Klopp vola la quota a 73, a -1  dal Manchester City. Il Chelsea di Sarri, invece, spreca il turno favorevole pareggiando in casa contro il Wolverhampton per 1-1. Alle 17.30, l'Arsenal batte 2-0 il Manchester United e lo sorpassa al quarto posto della classifica di Premier League.

PROVVIDENZIALE HAZARD - A Stamford Bridge primo tempo soporifero. L'unica azione degna di nota è una girata di Higuain che Rui Patricio devia in corner. La ripresa inizia con il fallo al limite dell'area di rigore su Hazard. Occasione che David Luiz spreca calciando sulla barriera. Quando il Chelsea sembra controllare il Wolves passa a sorpresa in vantaggio con una micidiale ripartenza finalizzata con una carambola fortunosa da Raul Jimenez al 12° centro in Premier. I Blues provano a pareggiare subito i conti ma la girata del Pipita è deviata in corner dall'estremo difensore arancionero. Al 60' sempre l'ex centravanti del Milan manca per un soffio l'appuntamento con il gol a pochissimi centimetri dalla porta. Sarri prova a mischiare le carte mandando in campo Loftus-Cheek, Hudson-Odoi e Willian con il pubblico che apprezza l'uscita dell'ex Napoli Jorginho dal terreno di gioco. Il funambolo brasiliano ci prova da fuori all'87 ma il portiere campione d'Europa è attento. In pieno recupero su angolo inesistente Hazard riesce a trovare il gol del pari con un tiro dal limite dell'area. Con questo risultato il Chelsea aggancia a quota 57 l'Arsenal impegnato alle 17:05 contro lo United.

RIMONTA REDS - All'Anfield la truppa di Dyche, a sorpresa, passa subito in vantaggio. È il 6' quando Matip regala ingenuamente un corner agli ospiti. A calciare si presenta Westwood che realizza il cosiddetto gol olimpico direttamente dalla bandierina. I Reds protestano per l'evidente carica di Tarkowski su Allisson ma l'arbitro indica senza esitazioni il cerchio di centrocampo per lo 0-1 Burnley. Al 13' ci prova Firmino a pareggiare i conti ma il tiro del brasiliano è deviato da Tarkowski. Si gioca solamente nella metà campo dei Claret ed al 20' arriva il meritato pareggio dei padroni di casa con Firmino che deve spingere nella porta vuota l'ottimo assist di Salah. Al 30' il Liverpool ribalta il punteggio con Manè che realizza il 2-1 con un bel destro a giro. Nella ripresa i Claret provano ad affacciarsi dalle parti di Alisson senza creare grossi pericoli all'estremo difensore brasiliano. Al 67' è il collega del brasiliano, Heaton, a spianare la strada al triplo vantaggio Reds. Rinvia consegnando sui piedi di Salah il pallone. L'egiziano si presenta davanti alla porta ma viene fermato da Taylor. Il pallone finisce sui piedi di Firmino che firma così forse la doppietta più facile della sua carriera per il 3-1 Liverpool. Sul finale Mané da pochi passi sbaglia, centrando la traversa, il pallone del possibile 4-1. Ad inizio recupero i Claret accorciano le distanze con Gudmundsson. Allo scadere Mané in contropiede mette la firma sul definitivo 4-2.

Liverpool-Burnley: curiosità e statistiche

SOLSKJAER RALLENTA - Prima sconfitta esterna per il Manchester United dall'arrivo di Solskjaer, considerando tutte le competizioni cui ha preso parte in stagione, e primo stop in campionato dopo 12 risultati utili consecutivi: i Red Devils rallentano così la propria marcia, enfatizzata dal ribaltone in Champions al Parco dei Principi di Parigi, e cedono la quarta piazza della Premier League proprio all'Arsenal, vittorioso per 2-0 nel big match delle 17.30. I Gunners partono fortissimo e prendono immediatamente il controllo della trequarti avversaria, ma la prima vera occasione della partita capita sui piedi di Lukaku, con la traversa protagonista a Leno battuto. Il brivido scuote l'Arsenal, che passa 180 secondi più tardi con il gran tiro di Xhaka, la cui traiettoria ad effetto inganna de Gea. La fortuna non paga il proprio debito con lo United, piuttosto rincara la dose al 19', quando il palo si oppone alla sassata di Fred. Solskjaer capisce che non è giornata quando, al 51', Lukaku si lascia ipnotizzare a tu per tu con Leno, chance sciupata che fa da prologo all'episodio-chiave del match, quello del minuto 68, in cui Fred trattiene Lacazette lanciato a rete, offrendo così ad Aubameyang il calcio di rigore che chiude i conti. Arsenal quarto a quota 60 punti, subito dietro il Manchester Utd con 58 e il Chelsea, che ha una gara in meno, con 57.

Arsenal-Manchester United: curiosità e statistiche

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