Henderson rivela: "Suarez mi denigrava, volevo ucciderlo"

© AFPS

Il capitano del Liverpool racconta il primo impatto nel 2011 con l'attaccante uruguaiano, che lo faceva sentire inadeguato durante gli allenamenti: "Mi ha fatto molto male, ma poi siamo diventati amici. E' un grande calciatore"

LIVERPOOL (Inghilterra) - Jordan Henderson non sopportava Luis Suarez, quando era suo compagno nel Liverpool, tanto da arrivare a desiderare di vederlo morto. Lo racconta lo stesso capitano dei Reds al podcast di 'The Greatest Game' pubblicato oggi. Henderson arrivò al Liverpool nell’estate 2011, sei mesi dopo l’attaccante uruguaiano, che iniziò a denigrarlo durante gli allenamenti: “Stavo cercando di fare il meglio che potevo – le parole di Henderson, che all’epoca aveva 21 anni - essendo un calciatore, sei soggetto continuamente a critiche e la gente dubita di te. A quel tempo ero un giovane giocatore e c'erano un paio di cose che Luis faceva in allenamento che non mi piacevano”.

Henderson: "Mi ha fatto male, ma poi ci siamo avvicinati"

Il centrocampista della nazionale inglese racconta gli episodi che l’hanno fatto sbottare: “Mi faceva sentire come se non fossi abbastanza bravo per stare nella sua stessa squadra in allenamento. Alzava le braccia come a dire ‘quello che cavolo sta facendo’ e come se non dovessi stare là. Mi ha fatto davvero male. Lo ha fatto tre volte e poi sono esploso. Ero pronto ad ucciderlo”. Suarez è rimasto al Liverpool con Henderson per tre anni, fino al 2014, ma successivamente i due sono diventati amici: “E’ diventato splendido con me dopo questo episodio e io mi sono molto avvicinato a lui. E’ un altro grande calciatore da cui ho imparato qualcosa”.

Articoli correlati

Commenti

Dalla home

Vai alla home