Allegri alla Roma, ecco la verità sulla sua battuta in tv

© ANSA

Il portoghese, che ha rifiutato una super offerta dalla Cina, non è in discussione ma è arrivata l’ora delle risposte

ROMA - E’ bastata una battuta televisiva a mezza bocca, un «vediamo» molto faceto e poco serio, per alimentare un dibattito social sul possibile arrivo di Massimiliano Allegri alla Roma. Sono gli effetti di un pareggio deludente che ha aperto il secondo campionato di Paulo Fonseca, l’allenatore che i Friedkin hanno confermato subito dopo il loro sbarco a Trigoria. Tanti tifosi sarebbero contenti dell’ingaggio di Allegri, garanzia di un programma ambizioso, ma in questo momento non ci sono i presupposti per una sterzata del genere. Sia perché Fonseca ha soltanto pareggiato una partita, 0-0 fuori casa, senza dare l’impressione di aver perso il controllo della squadra; sia perché Allegri, dopo un anno sabbatico, sta aspettando di capire se si libererà una panchina tra le grandi d’Europa prima di accettare proposte da club che non partecipano alla Champions League.

I dubbi sulla gestione del caso-Dzeko

Detto ciò, è indubbio che l’esordio di Verona sia stato inferiore alle attese. Nonostante la squadra incompleta e il caso Dzeko, convocato e poi (auto)escluso, la Roma avrebbe potuto e dovuto battere un avversario a sua volta molto rimaneggiato. Non è stata la gestione di Dzeko a lasciare perplessi i dirigenti, quanto il ritardo nelle sostituzioni (Villar è entrato al minuto 89 al posto di Diawara che non era in serata) e le scelte dei singoli: perché è uscito Pellegrini e non Pedro, visto che il capitano stava sicuramente meglio fisicamente? Perché Carles Perez, reduce dalla positività al Covid, è stato convocato se poi gli è stato preferito Kluivert?

Fonseca e l'offerta rifiutata dalla Cina

Oggi Fienga si confronterà con Fonseca, che la società in questo momento non vuole discutere dopo aver sciolto i nodi di un’estate volubile. Non a caso, soprattutto nelle cessioni, il parere dell’allenatore è stato ascoltato. Fonseca stesso ha rifiutato un contratto triennale da 5,5 milioni a stagione proposto da un club cinese. Ma è evidente che tutti, da Dan Friedkin in giù, vogliano vedere una Roma diversa già dalla prossima partita, il peggiore test possibile, contro la Juventus di Pirlo. Servono ovviamente rinforzi, non è opinabile. Però anche Fonseca deve dare qualcosa in più per non nutrire il malcontento popolare e complicarsi la vita.

Leggi l'articolo completo sull'edizione del Corriere dello Sport-Stadio oggi in edicola

Articoli correlati

Commenti

Dalla home

Vai alla home