Mancini esalta Kean: «E' un predestinato»

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Il ct dell'Italia parla del giovane bomber azzurro che stasera partirà titolare a Udine contro la Finlandia: «Ha doti incredibili ma il talento non basta. Farà degli errori ma lo abbiamo messo in preventivo. Sta tornando una grande Nazionale»

UDINE - "Puntiamo su giocatori un po' più giovani che comunque giocano in squadre più o meno forti, ma che stanno giocando e possono avere un grande futuro in Nazionale". Così il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, in un'intervista rilasciata a RaiSport qualche ora prima la sfida di questa sera, a Udine, contro la Finlandia e valida per le qualificazioni agli Europei del 2020. Oggi nel tridente azzurro ci sarà spazio per Kean su cui il "Mancio" ripone grande fiducia. "E' un giocatore che ha fatto tutta la trafila, ha fatto sempre benissimo tutte le volte che ha giocato nella Juve, ha grandi possibilità ma ricordiamo sempre che è un ragazzo di 19 anni, possiamo aspettarci ottime cose da lui così come errori, ma credo che sia questa la strada giusta per costruire una squadra forte per Europei e Mondiali". Inistendo su Kean, Mancini si sbilancia. "E' un predestinato, un giocatore che ha grandi qualità e che migliora sempre, credo che abbia qualità enormi e che possa diventare un giocatore molto importante, ma dipende da lui, non basta avere talento, deve giocare tranquillo, con gioia e spensieratezza, può fare qualche errore, ma questo lo abbiamo messo in preventivo".

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Giovani sì, ma con senatori pronti a dare una mano. "Quando punti a costruire una squadra che abbia un futuro devi avere anche giocatori esperti che sappiano indirizzare l'entusiasmo e la voglia di fare dei ragazzi, gente come Chiellini, Bonucci, Jorginho e Verratti, può dar loro una grande mano". Ieri il Portogallo di CR7 non ha battuto in casa l'Ucraina, mentre l'Argentina di Messi ha perso 3-1 con il Venezuela. "Che il calcio sia più equilibrato di anni fa è assodato al 100%, tatticamente le squadre sono migliorate tutte, bisogna aver rispetto per tutti, non basta avere un campione in squadra, bisogna avere la squadra e quindi le partite vanno sempre affrontate al massimo e con serietà, non basta avere Messi o Ronaldo".

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Oggi, out Insigne, il numero 10 finirà sulle spalle di Bernardeschi. "Ha grandi qualità, può diventare un giocatore con tanti gol all'attivo, cosa che al momento gli manca, può ricoprire diversi ruoli ed è un grande vantaggio per lui e per noi allenatori che possiamo usarlo in diverse posizioni". 

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Non sono stati anni facili per la Nazionale azzurra, la mancata qualificazione al Mondiale è stato il punto più basso, ma Mancini ha grande fiducia nel nuovo corso. "Non credo che se fra un anno affronteremo la Francia campione del mondo per loro sarà una passeggiata, noi dobbiamo pensare a qualificarci per gli Europei, penso che arriveremo preparati e molto migliorati se avremo l'umiltà di lavorare dando sempre il 100%. Ora sta venendo fuori dopo momenti difficili anche l'Olanda, loro hanno più pazienza rispetto agli italiani, ma credo che anche noi stiamo tirando fuori ragazzi di qualità, bisogna avere pazienza, puntando al bel gioco e alla fase offensiva, senza dimenticare quella difensiva, ma questa caratteristica non ci è mai mancata". (in collaborazione con Italpress)

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