Spagna, Luis Enrique torna ct al posto di Moreno: scoppia il caos

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L'annuncio del ritorno sulla panchina della nazionale spagnola dell'ex tecnico della Roma ha scatenato tante critiche da parte della stampa e degli ex giocatori

MADRID (SPAGNA) - Sbagliati i tempi e i modi ed è per questo che Robert Moreno non ha preso bene la decisione della RFEF e che la stampa spagnola, in questo caso "Marca", arriva a definire "un circo" l'ambiente de "La Roja". Il tutto per l'annuncio dato ieri sera da Cadena Cope che, prima della gara con la Romania poi vinta 5-0, ha riportato la notizia del ritorno di Luis Enrique come commissario tecnico al posto di Robert Moreno, quest'ultimo promosso da vice a ct dopo le dimissioni dell'ex allenatore della Roma, poi colpito dal dramma della morte della figlia. Moreno si era sempre detto pronto a fare un passo indietro e che sarebbe stato felice di ridare la panchina a Luis Enrique, ma secondo la stampa spagnola non ha gradito i modi della Federazione che lo ha tenuto all'oscuro di tutto. Ieri non ha voluto parlare in conferenza stampa e, riferiscono i media iberici, ha salutato i giocatori (anche per loro scena muta a fine partita) in lacrime.

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Il presidente federale Josè Luis Rubiales ha dato l'annuncio del ritorno di Luis Enrique in mezzo alle critiche compatte della stampa, ma anche di ex giocatori, allenatori e in generale degli addetti ai lavori. In molti hanno paragonato quel che sta accadendo in queste ore, al terremoto esploso a Krasnodar nel giugno del 2018 a poche ore dal debutto al Mondiale: in quel caso fu esonerato Lopetegui e la nazionale venne affidata a Hierro. Il motivo? L'annuncio del Real che ufficializzava l'ingaggio del ct, un affronto per la Federazione spagnola che decise di licenziare il commissario tecnico a poche ore dall'esordio nella kermesse iridata, un'avventura che poi si rivelò fallimentare.

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