Juventus-Bologna 2-1: Ronaldo, Pjanic e Buffon fanno volare Sarri

© Juventus FC via Getty Images

Apre il portoghese con il gol numero 701 della carriera, pareggia Danilo con una gran conclusione al volo, decide il bosniaco. Nel finale il portiere decisivo su Santander

Cambiando l'ordine degli allenatori, da Allegri a Sarri, magari si passa dagli 1-0 ai 2-1 ma il risultato, quello dei tre punti, non cambia: è la legge della Juve, che a tratti domina ma soffre fino al termine il Bologna di un Mihajlovic finalmente tornato in panchina. La scorsa stagione era un mantra quello dell'1-0, spesso firmato da Mandzukic, quest'anno dalle parti di Torino ultimamente è in voga il 2-1, per la quarta delle ultime cinque vittorie consecutive: Cristiano Ronaldo e Pjanic i marcatori, con l'intermezzo del gran gol di Danilo a pareggiare i conti e la super parata di Buffon sulla rovesciata di Santander nel recupero a mandare Sarri a +4 su Conte, atteso domani alle 12.30 a Sassuolo. 

Lo Stadium applaude Sinisa. Agnelli premia i 700 gol di Cristiano Ronaldo 

Rabiot preferito a Matuidi a centrocampo, Bernardeschi dietro le punte: queste le scelte di Sarri che conferma Cuadrado terzino destro e Higuain partner di partenza di Cristiano Ronaldo. Mihajlovic, in panchina e accolto dagli applausi dello Stadium all'annuncio, lancia Orsolini dal primo minuto insieme a Palacio e Sansone, Bologna sfrontato a Torino. Prima dell'inizio, il boato dello stadio al nome di Cristiano e alla consegna, da parte del presidente Agnelli, di una maglia celebrativa per i 700 gol in carriera. 

CR7 non perdona, Danilo riacciuffa la Juve

Campo pesante e scivoloso, di Higuain e Khedira le prime conclusioni di una partita che vede la Juve comandare e passare in vantaggio al 19': Cristiano Ronaldo approfitta di un pallone vagante sulla trequarti, con un paio di tocchi evita Krejci e punta Bani, doppio passo e rasoiata di destro sul primo palo che fulmina Skorupski. Il Bologna si scuote ma non si scompone, porta più uomini nella metà campo avversaria e viene premiata al 26': Danilo appostato in area controlla una sponda di Mbaye e conclude al volo inventandosi un missile di controbalzo a fil di palo che Buffon può solo veder entrare in porta. Il pari regala forza e convinzione ai rossoblù, Palacio è una spina nel fianco per De Ligt e Bonucci, Soriano soffoca Pjanic che si fa vivo solo su punizione, all'intervallo si va sull'1-1. 

Pjanic affonda il colpo, Skorupski salva su Khedira e Higuain

Si riparte con la Juve più aggressiva: Cuadrado affonda fino all'area, Rabiot crea per Bernardeschi anticipato di un soffio, Skorupski si supera sul colpo di testa di Ronaldo. E' assedio, che si concretizza al 54': azione confusa nei sedici metri, la palla arriva a Ronaldo da un passaggio senza senso di Soriano, sinistro svirgolato che diventa l'assist perfetto per Pjanic e per il suo terzo gol in otto partite di campionato. Momento di forma magico per il 5 bianconero. Stavolta gli ospiti non hanno la forza di reagire, anche perché le geometrie juventine si affilano e diventano taglienti ad ogni scambio: Skorupski si supera su Khedira prima e Higuain poi, col tedesco che lascia spazio a Bentancur dopo un'ora di gioco.

De Ligt, braccio in area non sanzionato. Santander, traversa e rovesciata, Buffon decisivo

Anche Rabiot esce, salutato dallo stadio con larghi applausi, per Matuidi, con Cristiano Ronaldo che regala spettacolo tra filtranti, accelerazioni e assist, con Higuain che si vede ancora negare il gol dal portiere avversario. Bernardeschi da fuori, Skorupski è il muro che tiene in vita il Bologna. Mihajlovic si gioca le carte Skov Olsen e Santander, ma deve ringraziare ancora Skorupski che compie l'ennesimo miracolo su un sinistro di Ronaldo da una decina di metri. Spiccioli di gara anche per Dzemaili e per Dybala, che entrano e assistono ad un finale incredibile: Orsolini cicca al volo di destro a un metro da Buffon, De Ligt cicca il pallone in area con la sfera che va a sbattergli sul braccio dietro la sua schiena e il Bologna a chiedere un rigore non concesso neanche dal Var, poi l'ultima azione con Santander che prima colpisce in pieno la traversa di testa e poi si coordina in rovesciata sulla palla rimessa in mezzo, vedendosi negare il gol del clamoroso pareggio da una parata incredibile di Buffon

 

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