Bologna, i finali di partita adesso sono una croce

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Dopo tante rimonte in extremis, ora i rossoblù subiscono troppo: col Parma hanno buttato via due punti in pieno recupero

BOLOGNA - Diversi successi di questa stagione i rossoblù li hanno costruiti negli ultimi minuti della gara. Spesso il recupero è stata la delizia del Bologna versione 2019/2020. Ma domenica a Parma ne è stata la croce. Come Penelope con la sua tela, i ragazzi di Sinisa Mihajlovic sul finale di partita hanno distrutto quanto di buono erano riusciti a fare in precedenza. Due punti sfumati in un amen. Un doppio vantaggio gettato alle ortiche dal minuto 93 a quello 95. Dopo il gol del pareggio in rimonta dei padroni di casa, l’arbitro non ha nemmeno fatto riprendere il match. Ha subito fischiato la fine. E la rabbia del Bologna è stata tanta. I rossoblù hanno provato in parte quello che avevano fatto vivere ai gialloblù nella gara di andata. Quando Dzemaili con un eurogol aveva fatto esplodere di gioia il Dall’Ara in extremis. Anche quel giorno finì 2-2. E anche quel giorno dopo i festeggiamenti dell’ex capitano rossoblù non ci fu nemmeno il tempo di riprendere a giocare.

Di punti così, quest’anno, il Bologna ne ha conquistati diversi. Dall’80° minuto in avanti i rossoblù hanno segnato complessivamente 11 gol. Due dei quali proprio dopo il lockdown. Ed entrambi a firma di Musa Barrow. Contro il Sassuolo il gambiano ha segnato una rete, seppur inutile ai fini del risultato, quando il recupero del secondo tempo era già iniziato e anche a Milano contro l’Inter ha segnato a 10 minuti dal 90°, regalando una vittoria in rimonta. Ma con i due di domenica allo stadio Tardini sono diventati 10 i gol incassati dal Bologna dopo l’80° minuto. Sei dei quali hanno beffato Skorupski in pieno recupero.

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