Balotelli: "Euro 2020 è un obiettivo. Scegliere Brescia è stato facile"

Le prime parole di Super Mario da giocatore delle rondinelle: "Appeno ho capito che c'era l' opportunità di tornare a casa non ho cercato altro"

BRESCIA - "Paura di fallire? Nessuna: io sto bene, sembra che ne abbiate più voi di me. Voglio far crescere questa squadra il più possibile aiutando i compagni". Queste le prime parole di Mario Balotelli da giocatore del Brescia. "Avevo conosciuto Cellino ai tempi dell'Inghilterra - ha detto l'attaccante, nel corso della conferenza stampa al fianco di Massimo Cellino - Non è stato così difficile scegliere Brescia: è la mia città  e da quando è arrivata questa proposta non ho pensato ad altro sinceramente".  Una scelta anche di cuore: "Quando ho detto a mia madre che venivo al Brescia si è messa a piangere, era contentissima. Quindi le ho detto: devo decidere...".

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Balotelli: "Voglio riprendermi la Nazionale. Con Mancini dipende da me"

Non si nasconde Super Mario quando si parla di un ritorno anche in azzurro: "Obiettivo Europei? Assolutamente sì. Se mi sono sentito con Roberto Mancini? Mi ha chiamato per il mio compleanno per farmi gli auguri". "Con Mancini il ritorno in azzurro dipende da me. Prima, non era così. Perche' l'attuale ct è giusto...".

Così il neo numero 45 delle rondinelle parla del suo rapporto con la nazionale: "Sono venuto a Brescia perché è la mia città, ma anche perchè voglio ritrovare la nazionale e andare all'Europeo: se succede bene, se non succede...", ha aggiunto l'attaccante ai microfoni di Sky.

Razzismo, Balotelli: "Spero che la situazione in Italia sia migliorata"

Si è parlato anche di razzismo: "Razzismo? Mi auguro non accadano più episodi di razzismo, ma non posso iniziare già pensando al rischio di nuovi cori di discriminazione. Spero che la situazione in Italia sia migliorata rispetto agli anni passati", aggiunge. Sull'argomento è intervenuto anche il presidente Massimo Cellino, che ricordando la sua avventura al Leeds ha detto: "Il razzismo esiste, l'ho sperimentato io in Inghilterra, dove mi sono sentito nero pur non essendolo. Ma quello che dico a Mario è che il modo migliore per rispondere è non dare soddisfazione a chi ti offende".

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