Juve, Sarri: "Male Higuain e Ronaldo, non ho pensato a Dybala"

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Così il tecnico dopo il pareggio con la Fiorentina: "Un'altra squadra questa partita l'avrebbe persa, abbiamo tanto carattere. Douglas Costa sembra più grave di Pjanic"

FIRENZE - “Che Juventus ho ritrovato? Dipende da tutto, una partita non di alto livello dal punto di vista tecnico, situazione complicatissima con tutte le sostituzioni usate per infortuni, tre cambi con giocatori freschi sarebbero stati importanti. Dobbiamo crescere molto dal punto di vista qualitativo e tattico, anche un aspetto fisico che abbiamo pagato". È il commento di Maurizio Sarri dopo lo 0-0 dei bianconeri al Franchi con la Fiorentina ai microfoni di Sky Sport. "Adesso giocare alle 15.00 o alle 20.45 cambia, non siamo stati bravi a portare la partita sul pulito - ha proseguito il tecnico, all'esordio ufficiale sulla panchina della Juve-. Pjanic e Douglas Costa per Madrid? Per Douglas infortunio superiore, per Pjanic potrebbe essere un problema minore, vediamo domattina".

"Higuain e Ronaldo devono accorciare di più"

Cristiano Ronaldo ed Higuain non hanno inciso: "Tecnicamente anche i due davanti male? Si è indubbio che anche i due davanti hanno fatto male, quando la squadra si difende più bassa devono accorciare di più, era generalizzato, una gamba non pulitissima e siamo andati in difficoltà. Ho la consapevolezza che una squadra con meno carattere una partita così la perderebbe. La squadra non vuole perdere nelle partite meno brillanti. Non ho pensato a Dybala. Oggi era complicatissima, dopo mezz’ora abbiamo perso due giocatori, era palese al trentesimo che la partita sarebbe stata complicatissima. Chi può dare il cambio? Rabiot è di grandissimo livello, ma nel 2019 ha partite zero, ha fatto 15 giorni di grande livello e poi un calo fisico ed anche mentale. Bisogna solo aspettarlo, ma i ragazzi che abbiamo sono tutti affidabili, se ne metti uno per volta non si nota. Per noi cambiare sei o sette per partita incide".

"Ci manca brillantezza"

Sulla condizione fisica: "Anche nelle prime due gare di campionato c'è stato un calo, qualcosa durante la preparazione? Era tutto imprevedibile, noi avevamo cinque giocatori in Coppa America ed otto in infermeria, abbiamo situazioni in divenire, chi è più avanti, chi più indietro. Quattro o cinque giocatori da inattività, ci voleva più tempo per portarli a ritmo accettabile, nella prima partita, quasi come agli avversari, nella seconda superiore, ci manca un pizzico di brillantezza”.

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