Morata: "Alla Juve mi sento a casa, è una famiglia. Io migliorato rispetto al passato"

© Juventus FC via Getty Images

Lo spagnolo, alla sua seconda esperienza in bianconero (alla Vecchia Signora dal 2014 al 2016), ammette: "Sono felicissimo. Sempre pronto per la Juve"

TORINO - "Certi amori non finisco, fanno dei giri immensi e poi ritornano", cantava Antonello Venditti in Amici Mai. È proprio vero, chiedere ad Alvaro Morata per conferme. Lo spagnolo, dopo aver vestito la maglia della Juve dal 2014 al 2016, è pronto per la sua seconda avventura a Torino. Ufficializzato il suo trasferimento dall'Atletico Madrid, il classe '92 ha già messo nel mirino la Roma, prossima avversario della formazione di Pirlo (domenica alle 20.45 all'Olimpico). Ma prima di scendere in campo è l'ora di esternare le prime emozioni per il ritorno alla Vecchia Signora. Lo spagnolo, in un'intervista a Juventus TV ammette: "Sono sensazioni bellissime per me il fatto di tornare qua. Sono sempre stato legato alla Juve, sono felicissimo e non vedo l'ora di allenarmi insieme ai miei compagni".

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Juve, senti Morata

Riavvolgendo il nastro e tornando alla sua prima esperienza in bianconero, Morata dichiara: "Il mio primo periodo qui è stato molto bello, però ora sono convinto di essere un giocatore migliore, di essere cresciuto sotto tanti aspetti e credo che sarà un percorso bellissimo un'altra volta"

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Interrogato poi sulle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta della Juve, lo spagnolo usa parole al miele: "Sarò sempre pronto per la Juve. Perchè oltre a essere un grandissimo club e una grande squadra è una famiglia. Quando in un posto ti senti a casa, hai sempre voglia di tornarci"

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Morata e il rapporto speciale con i tifosi bianconeri

Abbastanza intenso il suo primo giorno in bianconero. A mancare è stato però il contatto con i tifosi: "Purtroppo è tutto un po' diverso con questa situazione che speriamo finisca il prima possibile. È comunque stato bellissimo sentire tutto l'affetto che mi ha dato la gente e dovrò ripagarlo in campo, ma penso che ne sarò in grado".

Morata su Pirlo e gli ex compagni ritrovati

Alla Vecchia Signora Morata ritrova Pirlo, stavolta nelle vesti di allenatore, e tanti ex compagni: "Sì, è stata una delle più belle esperienze della mia carriera giocare in quella squadra che non aveva solo Andrea ma tanti campioni e adesso se sarà un 50% di quello che era con la palla al piede credo che ci sarà da imparare e la squadra giocherà bene. Ho visto la prima partita l'altro giorno e penso che si senta tanto la sua mano e non vedo l'ora di mettermi a sua disposizione. Ero in contatti con quasi tutti quelli che sono stati i miei compagni e avevamo un rapporto bellissimo non solo calcistico ma è cosa più bella è avere un rapporto da amico e puoi parlare con loro delle famiglie, sono dei veri amici e sono contento"

Juve, Morata fissa gli obiettivi

Alla domanda su cosa gli è mancato di più di Torino e della Juve, lo spagnolo risponde così: "Ci sono diverse cose ma soprattutto la gente che c'è qua e l'atmosfera che c'è qua quando vieni ad allenarti o vai in campo o sei in qualsiasi posto. Alla Juve è diverso, mi è mancato, sono stato in tantissimi posti e mi hanno trattato bene ma qua è una roba diversa". Sugli obiettivi personali: "Io sono molto onorato di indossare un'altra volta questa maglia. Non so quanti gol farò ma posso promettere tanto lavoro. Ho voglia di correre dappertutto e dare una mano a questa squadra perché bisogna continuare a vincere".

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