Lazio, è Inzaghi contro Sarri. E il fattore Olimpico può aiutare

L'allenatore biancoceleste mai ha battuto il "maestro". Nei 4 precedenti si contano 3 pesanti sconfitte e un pareggio (ai tempi del Napoli). Ma in casa il rendimento è super

ROMA - Lazio contro Juventus è anche Simone Inzaghi che sfida Maurizio Sarri. Per il tecnico biancoceleste c’è da sfatare un tabù: in quattro incontri totali ha conquistato solo un punto subendo 3 pesanti sconfitte. Il riferimento è nei match contro il Napoli, all’epoca guidato dall’allenatore toscano. La prima sfida fu un 1-1 nel 5 novembre 2016 al San Paolo. Poi un 3-0 all’Olimpico, un 4-1 sempre in casa e un altro 4-1 nello stadio degli azzurri. Dodici gol incassati, appena 3 fatti. Inzaghi sfida Sarri anche per rivincita.

Lazio, Inzaghi cerca la vittoria contro Sarri

Per presentare al meglio una sfida nella sfida come quella tra gli allenatori Inzaghi e Sarri, è bello partire da qui: “Contro Maurizio ci vuole coraggio, è un maestro di calcio”, le parole di Simone alla vigilia di un Lazio - Napoli del 20 settembre 2017. Sono passati più di due anni. Il tecnico toscano, dopo aver lasciato Napoli, è andato al Chelsea per poi ritornare in Italia sponda Juventus. Inzaghi invece, da Roma non si è mai mosso. In 4 precedenti ha sempre perso tranne una volta. Vuole batterlo ora e magari pure in Supercoppa. La loro storia si è incrociata in estate, quando la Juve prima di avere il “sì” di Sarri (che si doveva liberare dal Chelsea), aveva tastato il terreno per Inzaghino. Che poi ha deciso di continuare in biancoceleste con più voglia e carica di prima.

Il calendario ufficiale della Lazio 2020

Un po’ di Sarri nella Lazio

Il maestro Sarri ha insegnato davvero. Ma anche ispirato. Prendiamo il vice di Inzaghi, Massimilano Farris, che spesso in allenamento si occupa di lavorare sulla difesa. Ha deciso di fare l’allenatore quando giocava nella Sangiovannese in C2, squadra allenata proprio da Sarri. “Per me è uno che insegna calcio. Ha una ironia tagliente che negli anni ha un po’ perso, si è un po’ ammorbidito. Alla Sangiovannese chi usava le scarpette bianche o la fascetta per i capelli non giocava”, ha raccontato Farris in una vecchia intervista. E poi c'è Mario Cecchi, stretto collaboratore dell’allenatore biancoceleste. Prima di sbarcare a Formello guidava la panchina della Primavera dell’Empoli quando l’attuale tecnico della Juventus occupava quella della prima squadra. Due “sarriani” alla Lazio, due preziosi uomini nello staff di Inzaghi. Il maestro va battuto. Lazio-Juventus è l’occasione giusta.

Fattore Olimpico

Per Inzaghi un aiuto per provare a sfatare il tabù Sarri può arrivare dallo stadio Olimpico. Clima da big match anche sugli spalti, si prospettano circa 60mila spettatori. In casa la Lazio ha un rendimento ottimo: è la seconda squadra che ha ottenuto più punti (17) in Serie A dietro proprio alla Juventus (19). Nelle ultime otto gare casalinghe non si contano sconfitte. Scongiuri a parte, c’è la voglia di continuare a fare bene. Mai l’allenatore biancoceleste era riuscito a centrare una striscia così positiva in casa.

Articoli correlati

Commenti

Dalla home

Vai alla home