Napoli, Ancelotti: «Sono dispiaciuto, dobbiamo dare di più. Insigne? Un patrimonio»

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Le dichiarazioni del tecnico dei partenopei dopo la sconfitta casalinga con l'Atalanta: «Bene per un'ora poi siamo calati dopo il pareggio. Ci sarà qualche aggiustamento sul mercato ma il grosso della rosa rimarrà»

NAPOLI - Sconfitta casalinga per il Napoli nella partita che chiude la 33esima giornata del campionato di Serie A. L'Atalanta espugna il San Paolo e Carlo Ancelotti commenta così a fine gara, ai microfoni di Sky Sport, il ko: "Per un'ora molto bene, abbiamo speso molto; poi, col pareggio, a livello fisico e psicologico, abbiamo avuto delle difficoltà. Anche perché abbiamo giocato contro una grande squadra. Insigne? Ha giocato tre partite in una settimana, ha speso molto e ho preferito preservarlo per le prossime sfide". Il tecnico del Napoli spiega: "L'Atalanta è molto brava nell'uno contro uno, abbiamo cercato di concederle pochi punti di riferimento, schierando larghi Callejon e Mertens. Giocare contro di loro non è mai facile. Nella seconda parte di stagione abbiamo perso qualcosa a livello di spirito e motivazioni, adesso dobbiamo pensare a blindare il secondo posto, quindi alla prossima stagione".

LA DELUSIONE DI ANCELOTTI - Ancelotti non nasconde la delusione: "Sono dispiaciuto, perché questa squadra può e deve dare di più, ma servono motivazioni. Il calcio è questione di attimi e, quando non sei al 100 per cento, gli attimi ti sfuggono".

Napoli-Atalanta: curiosità e statistiche

IL PROGETTO E INSIGNE - Poi, sul mercato e su Lorenzo Insigne: "A questa squadra bisogna dare continuità, anche se ci sarà qualche aggiustamento sul mercato. Il grosso della rosa rimarrà. Insigne è un patrimonio importante, deve tornare ai suoi livelli e noi lo aspettiamo".

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