De Rossi, la strategia di Burdisso: sei mesi al Boca, poi negli States con Sarah

I tifosi del Boca spingono per averlo, i giallorossi sono favorevoli alla meta: «Che realizzi il suo sogno». La maglia numero 16 è inutilizzata

ROMA - A Buenos Aires aspettano con ansia domenica 26 maggio. Due sono i motivi principali: la finale di coppa di Lega tra il Boca e l’Argentina Juniors, e la partita di addio di Daniele De Rossi con la maglia della Roma. Per quest’ultimo i tifosi degli xeneizes stanno tempestando i social di foto e immagini che lo ritraggono già con la maglia del club argentino, sempre però con rispetto verso i colori giallorossi: «Dispiace che lasci la Roma, ma a questo punto spero che venga da noi, la sua seconda squadra», un tifoso del Boca sui social. «De Rossi può essere l’anima di un gemellaggio tra Roma e Boca Juniors, due tifoserie calde e rispettate in tutto il mondo». 

Gli stessi tifosi della Roma vorrebbero a questo punto che il capitano giallorosso realizzasse il suo sogno di giocare alla Bombonera: «Vederlo con la maglia del Boca mi farebbe leggermente meno male, perché so che lui ci tiene», il post di un romanista. «Meglio il Boca che vederlo in qualche top club europeo… In questo momento lo preferisco lontano, perché occhio non vede, cuore non duole». 

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Il Boca sta spingendo per avere la bandiera giallorossa, consapevoli che De Rossi in squadra potrebbe essere un valore aggiunto sia in campo, sia dal punto di vista del marketing. Una buona fetta del tifo giallorosso si comprerebbe la maglia gialloblù con il numero 16 (che nessuno indossa nel club argentino), così come i tifosi del Boca che farebbero follie per avere un suo gadget. Ad alimentare i sogni dei tifosi ci ha pensato Fox Sports Radio: «Al 60% De Rossi sarà del Boca». Burdisso negli ultimi giorni ha avuto altri contatti con De Rossi per capire la sua volontà di trasferirsi in Argentina. Il capitano giallorosso sarebbe molto attratto dalla pista argentina, meno invece la moglie Sarah che vorrebbe invece partire per gli Stati Uniti. I Los Angeles Football club e i Galaxy sarebbero pronti a offrire un biennale al centrocampista. La strategia di Burdisso è allora quella di offrire un a De Rossi la possibilità di giocare sei mesi al Boca Juniors (il campionato comincerà a metà agosto), per poi accettare a marzo 2020, data di inizio del campionato, un'offerta dall'MLS. 

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De Rossi in queto momento non ha intenzione di dare una risposta, la sua mente e il suo cuore sono concentrati nel godersi gli ultimi allenamenti a Trigoria e, soprattutto, a prepararsi per la sua ultima partita con la maglia della Roma.   Sempre con la tristezza di chi non potrà più giocare con la maglia che ha difeso per una vita, sempre con il rimpianto di non aver potuto concludere la carriera nella capitale. Per questo abbiamo chiesto al presidente della Roma James Pallotta  o un suo dirigente investito però di una delega reale, di venire nella sede del Corriere dello Sport per spiegare i motivi dell'addio di Daniele De Rossi. Perché il popolo giallorosso ha il diritto di sapere e di avere risposte. 

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