Addio Totti, i tifosi furiosi: "Avete distrutto la Roma"

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La società vive un momento senza precedenti. Due capitani lasciano Trigoria nel giro di un mese: "Qualsiasi cosa accadrà, c'è solo un capitano. Ti amo"

ROMA - "È davvero dura essere romanisti". È l'anno zero, l'anno della rivoluzione. Lunedì Francesco Totti si lascerà alle spalle il centro sportivo Fulvio Bernardini, gli dirà addio e comincerà un nuovo percorso professionale. Dopo trent'anni prenderà una strada diversa da quella della Roma. Divergenze con la società, la stessa che neanche un mese fa ha salutato Daniele De Rossi con una conferenza stampa, un tweet e tanti video sui social. Lunedì il Capitano saluterà con una conferenza stampa, poi non si volterà indietro e volerà via con la famiglia. La tifoseria è sotto shock, incredula e basita per due addii che chiudono un'era. "Totti è la Roma". Non smettono mai di ricordarlo i tifosi sui social, non riescono a dimenticare l'uomo che ha fatto sognare una città intera, che l'ha rappresentata per trent'anni e l'ha difesa, in campo e fuori. 

"Avete distrutto il sentimento di un popolo, le sue bandiere e la sua squadra". Il cuore spezzato di chi ha vissuto ed è cresciuto insieme a due capitani dello spessore di Totti e De Rossi, la tristezza di chi vede partire un padre, un marito, un fratello che è sempre stato parte della quotidianità: "Se ne va, mi lascia dopo trent'anni. Cosa mi resta? Lui mi ha dato la forza nei momenti più difficili, lui mi ha fatto credere e sperare. Lui mi ha rappresentato, lui mi ha resa orgogliosa", lo straziante messaggio di Alessandra. 

Totti ha deciso: lunedì lascia la Roma

"Avrò per te sempre e solo amore stima, rispetto e gratitudine. Qualsiasi cosa accadrà, c'è solo un capitano. Ti amo". Totti è un sentimento: emozione, amore, divertimento, invidia, rabbia, tristezza e angoscia. "Ti ho visto crescere, esultare, sbagliare, e vivere. Ci mancherai, e noi mancheremo a te", le parole di un tifoso per radio. Dalla tristezza alla delusione verso una società colpevole di aver lasciato andare troppo facilmente due grandi bandiere: "Prima De Rossi, poi Totti: un club ridicolo, lontano anni luce da tutto quello che siamo, che rappresentiamo e che tramandiamo". Social contro James Pallotta e Franco Baldini, uno - secondo i romanisti - dei principali artefici degli addii dei due capitani: "Totti fa bene ad andare via, così come ha fatto Daniele. La politica della società è prettamente aziendalista. Meglio che entrambi si ritaglino un ruolo da protagonisti altrove", "Questi dirigenti e consiglieri devono solo tornare a casa e scomparire da Roma. Non li vogliamo più vedere, ma stanno facendo disamorare", "Totti è la Roma, Totti lascia l'Azienda Roma. L'Azienda Roma sta spazzando via la Roma. Fate la migliore plusvalenza: andatevene"

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Lunedì la conferenza stampa dell'ex capitano giallorosso. Annuncerà - a meno di clamorose sorprese - la sua separazione dalla Roma. In molti sperano che si ripensi, alcuni invece addossano colpe a Totti per essere stato poco partecipe delle decisioni del club, per non aver 'studiato' il ruolo da dirigente, e per aver viaggiato troppo in giro per il mondo per tornei e partite benefiche. Ma quando si gioca e si vive un ambiente per trent'anni, allo stesso tempo si 'studia' per diventare anche dirigente, chi è un capitano per quasi venticinque anni impara sul campo a rapportarsi con il mondo extra campo, chi viaggia per il mondo nel nome di Roma, aumenta la popolarità dello stesso club. La replica dei tifosi ai critici non si fa attendere: "Quando parlate di Totti sciacquatevi la bocca e ricordatevi chi è e cosa ha fatto per questa maglia. Dovrà essere rispettato, qualsiasi decisione prenda lunedì. Per il resto, mi auguro con tutto il cuore che rimanga con noi", "Leggo cose... Capitano mio perdonali, non sanno ciò che scrivono". 

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