Roma, Çetin: "All'altezza degli altri difensori. In due anni sarò al top"

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Presentazione del difensore turco: "Capirete preso quanto valgo. Una volta adattato sono sicuro che giocherò con regolarità"

ROMA - È giorno di presentazioni a Trigoria. Questa mattina Davide Zappacosta e Mert Çetin hanno rilasciato le loro prime dichiarazioni da giocatori della Roma in conferenza stampa. Il turco, arrivato per tre milioni di euro dal Gençlerbirligi si è presentato ai giornalisti e ai tifosi giallorossi.

Parola a Morgan De Sanctis: "Mert è giovane. Ci ha fatto vedere delle cose molto interessanti, mostrate fino ad esso nei campionati di terza e seconda divisione turca. Siamo sicuri possa ripetere la stessa cosa con noi".

La conferenza stampa. 

Che cosa rappresenta la Roma in questo momento?
"È sempre stato un sogno, ho sempre desiderato essere qui. Imparerete a conoscermi e riuscirete a vedere quanto valgo sul campo".

Che le ha detto Under della Roma? Quanto può aiutarla nella sua crescita?
"Avevo già parlato con lui della Roma prima di arrivare qui. Mi ha detto di quanto fosse grande e importante questi club. Mi può essere d’aiuto finché non riuscirò a parlare l’italiano, cosa che ho già cominciato a fare. È un fratello turco e questo è importante. Ci aiuteremo molto a vicenda sia fuori che dentro al campo".

Può competere con gli altri difensori?
"È un campionato molto impegnativo quello italiano, forse il più difficile del mondo e sicuramente quello che può far crescere le abilità tecniche di un difensore. Fonseca mi ha detto molte cose, ha detto di avere molta grinta e di mettere molto impegno in quello che farò. Mi sento abbastanza forte come difensore, e all'altezza per poter competere con i difensori. Mi servirà un po' di tempo per adattarmi". 

Le sue caratteristiche?
"Sergio Ramos è un mio idolo, ma io sono Mert Çetin. In un paio d'anni riuscirò a far comparire il mio nome. Sono un giocatore aggressivo, possono far ripartire la difesa. Per me è un idolo, ma voglio far scrivere il mio nome tra gli annali". 

Un pregio e un difetto.  
"I miei punti di forza sono la vcelocità e la ripartenza dalla difesa. Dovrò migliorare molte cose, e il campionato italiano è l'ideale per questo. Di me si dice che ho delle grandi potenzialità e cercherò di sfruttarle al massimo".

 Ha preso in considerazione l'ipotesi prestito per crescere e giocare con continuità?
"Io ho firmato con la Roma, e sono della Roma. Non penso assolutamente a prestiti. Avrò bisogno di un periodo di adattamento: se ci sarà da aspettare, aspettero. Una volta adattato sono sicuro che giocherò con regolarità nella Roma". 

Molti turchi in Italia. 
"Sicuramente l'era d'oro per il calcio turco. Ci sono molti giocatori forti che giocano in Italia e in Europa. Vedrete che questa nuova generazione ha tanti giocatori forti e promettenti che a mio parere riuscirà a far emergere la Turchia a livello internazionale".

Qualche compagni di squadra le ha parlato della Curva Sud?
"Avevamo già parlato con Under dei tifosi, e mi ha detto del calore dei tifosi giallorossi. Non vedo l'ora di scendere in campo e riuscire a giocare di fronte ai tifosi per dare il massimo e fargli vedere quanto valgo". 

Aveva offerte anche in Turchia. 
"Mi hanno cercato ma ho sempre sognato di giocare in Europa. Il campionato italiano permette di migiorarsi molto. Nella Roma sono sicurò che ci riuscirò e farò vedere quanto valgo". 

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