Roma, Fonseca: “Non mi sento abbandonato dalla società”

© LAPRESSE

Le parole del tecnico giallorosso alla vigilia del match contro il Napoli: "Ora non è tempo di bilanci"

ROMA - Vigilia di Napoli-Roma, domani alle 21.45 i giallorossi scenderanno in campo al San Paolo per cercare di dimenticare la deludenti sconfitte contro il Milan e il Napoli, e ritrovare i tre punti. Questo pomeriggio il tecnico portoghese è intervenuto in conferenza stampacon l'ormai solita modalità "a distanza" per i protocolli di sicurezza post Coronavirus. L’allenatore romanista infatti ha rilasciato le dichiarazioni tramite i microfoni di Roma TV, con un giornalista del club che ha letto le domande raccolte ieri dagli organi di stampa. 

Ogni volta che un centrocampista della Roma perde palla accade una catastrofe, con molto campo a disposizione e i centrali in campo aperto. Come sta analizzando questo problema? La difesa a 3 è una soluzione?
"Come ho sempre detto, abbiamo sempre lavorato su due sistemi. Possiamo giocare con la difesa a 3 o a 4. Devo dire che è quasi lo stesso. La questione della marcatura preventiva non è stata un problema nelle prime due partite, con l'Udinese lo è stato ma eravamo uno in meno. Iniziamo sempre a 3, facciamo le marcature preventive sempre a 3 più 1, con l'Udinese abbiamo rischiato di più perché eravamo uno in meno".

Roma, furia Graziani: “Sembra il calcetto del mercoledì. I giocatori hanno troppo”

Gli esterni non riescono a segnare. Perez e Mkhitaryan sono più avanti nelle gerarchie?
"Vediamo domani. Penso sia chiaro che Dzeko giocherà visto che è rimasto fuori con l'Udinese. Penso che Miki sia una forte opzione, vediamo come sta Carles. Ha giocato bene, ha corso molto, vediamo come sta fisicamente, abbiamo giocato solo due giorni fa. Sono opzioni".

La squadra ha smesso di giocare dopo le voci sul passaggio di proprietà del 30 dicembre. C'è una relazione?
"Per me no, nessuna relazione".

Crede che il suo bilancio sia in linea con le aspettative iniziali della società?
"Come ho detto prima dell'Udinese, il bilancio va fatto a fine stagione. Abbiamo 9 partite e l'Europa League, non è ancora il momento di farne".

Polveriera Roma, gli equivoci da Baldini a Lippie. E da Miami...

Prima dell'Udinese aveva detto che la partita più importante era quella, cambiando però otto uomini dicendo che doveva pensare anche al Napoli.
"Ho cambiato con altri giocatori della Roma, non ho messo giocatori che non hanno mai giocato. Ho fiducia in tutti loro. Come ho detto, l'allenatore non può pensare solo alla partita successiva, come ho spiegato ho pensato al Napoli. Ma ho cambiato perché ho fiducia".

Lei si è assunto le responsabiltà del brutto momento. Saprebbe indicare un errore specifico che pensa di aver commesso?
"Faccio sempre analisi dopo la partita. Quando vinciamo non è tutto bello e quando perdiamo non è tutto brutto, l'importante è trovare soluzioni per i problemi che abbiamo avuto in queste partite. Devo trovare soluzioni per migliorare la squadra".

Roma senza dirigenti, il rosso della vergogna

È vero che i ragazzi le hanno detto di sentirsi stanchi?
"No, non è vero".

Sta pensando a qualche cambio di sistema?
"Come ho detto, abbiamo la possibilità di giocare con due sistemi. Vediamo domani".

Si sente in discussione? Le manca il supporto della società?
"No. Ho sentito sempre, anche in questo momento, il supporto della società e del presidente. Non mi sono mai sentito abbandonato".

La Roma brucia anche Fonseca: vertice notturno, adesso è in bilico

Il presidente Pallotta le ha confermato pubblicamente la fiducia.
"È normale che quando non vinciamo siamo arrabbiati, io ero molto arrabbiato. È una situazione normale".

In queste prime tre giornate la Roma si è allungata col passare dei minuti. Da cosa dipende?
"Ho parlato dopo la partita contro la Sampdoria, dicendo che abbiamo avuto questo problema, la squadra non era corta. Penso che in queste due partite non sia stata un problema la lunghezza della squadra".

In questo momento di difficoltà cosa si sente di dire ai tifosi?
"Che dobbiamo lavorare. Non è un momento di pensare che sia finito tutto, dobbiamo lavorare. Ho sempre sentito il supporto dei tifosi, è normale non essere soddisfatti dopo queste due partite. Ma quello che dobbiamo fare è giocare per vincere, giocare con cattiveria per i nostri tifosi".

Sarà un Napoli molto diverso, che differenze ci sono con quello di Ancelotti?
"Come ho detto è una squadra con più fiducia, diversa da quella che abbiamo affrontato qui a Roma. Sta bene, sta giocando bene, hanno perso quest'ultima partita contro l'Atalanta, ma mi aspetto una squadra forte, con voglia di vincere".

Articoli correlati

Commenti

Dalla home

Vai alla home