Serie A Sampdoria, Ferrero: «Giampaolo resta: è roba mia»

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Il presidente: «Mi hanno criticato quando l'ho preso: resterà con noi»

GENOVA - "Abbiamo un grande allenatore, Giampaolo, che rimarrà con noi. Sono stato attaccato anche quando l'ho preso. Ha due anni di contratto: è roba mia". Intervenuto ai microfoni di RMC, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ha detto la sua in merito ai rumors che vorrebbero il tecnico blucerchiato in procinto di accasarsi altrove, al termine della stagione. Ferrero ha espresso il proprio pensiero anche su Quagliarella e Schick: "Fabio si commenta da sé: vive una seconda giovinezza e sono fiero di averlo preso. Chiamai Cairo dopo aver perso a Bologna e credo si sia pentito di averlo ceduto. Quagliarella è felice, si allena e fa il calciatore vero: non si è mai montato la testa, questi sono i risultati. Schick? E' un campione inespresso, ha trovato un ambiente ostile. E poi guadagna troppo: i giocatori si montano la testa. Europa? Al di là di quello che penso, ce la meritiamo, è uno stimolo per i giocatori. Il Flaminio? L'appello per creare una cittadella dello sport è rimasto senza risposta, è anche poco rispettoso. Lotito è uno degli uomini più capaci e odiati, del Flaminio non gliene frega niente. Glielo hanno proposto e lui ha detto di no. E allora perché non lo danno a me? Ho 400 ragazzi che devono giocare nei campi della Polizia: questo non è normale. Chiedo alla sindaca Raggi e a Frongia di battere un colpo, io ci ho messo la faccia. Non chiedo soldi: voglio farci la città dello sport. Si può anche valorizzare l'Auditorium, diventerebbe un punto di aggregazione sociale per Roma. Si potrebbe fare anche il rugby al Flaminio e i concerti, nessuno gli negherebbe spazio. Il Flaminio è un monumento nazionale e ci sono i topi: non è possibile che la situazione sia questa".

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