Empoli, il grande ex Vannucchi: "Se si riprende, playoff alla portata"

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L'ex trequartista dei toscani si racconta in esclusiva: "Con Marino in panchina sono cambiate le prospettive della squadra"

EMPOLI - Trequartista elegante, specialista delle punizioni, assistman formidabile, Ighli Vannucchi è stato la bandiera dell’Empoli per 8 stagioni, diventando il 4° giocatore con più presenze nella storia del club. La sua nuova vita però non è dietro la scrivania di qualche società: oggi è un imprenditore digitale, molto attivo sui social network, che trova ancora il tempo e la voglia di incantare sui campi toscani (gioca e segna nello Spianate, terza Categoria) e di coltivare, in modo originale (e redditizio), la passione per la pesca.

Come giudichi la stagione dell’Empoli fin qui?
"La partenza è stata difficile ma con l’arrivo di Marino la squadra ha trovato la sua quadratura. Mi auguro che possano riprendere da dove avevano lasciato e continuare la corsa playoff".

Empoli ha rappresentato il capitolo professionale più lungo e forse più importante della carriera.
"A Empoli ho trovato un ambiente che sposava in pieno questi miei ideali".

Hai mai ricevuto l’offerta di una big per lasciare l’Empoli?
"Non ho mai ricevuto proposte, ma nell’anno della qualificazione in Uefa l’Inter si informò con il mio procuratore. Non so se quella trattativa venne intavolata, ma io all’epoca vedevo solo azzurro".

L’epilogo non è stato dei migliori...
"Ormai sanno tutti che al separazione con l’Empoli mi ha un po’ amareggiato. Negli ultimi anni però ci sono state dichiarazioni di affetto del presidente Corsi, il quale ha ammesso l’errore di non avermi salutato nella maniera adeguata. La cosa mi ha fatto molto piacere, per cui per me è acqua passata".

Chiuso il capitolo Empoli sei ripartito direttamente dalla vecchia Prima Divisione con lo Spezia. Ma non hai ricevuto nessun’altra offerta?
"In realtà dovevo andare al Southampton: era tutto fatto, mancava solo la firma. Poi però la trattativa saltò. Rimasi senza contratto e dopo 5 mesi mi chiamò lo Spezia, che aveva appena ingaggiato Luca Saudati. In quell’occasione fu decisivo l’assist del mio procuratore, che contattò la dirigenza dicendo: 'Ci sarebbe anche Vannucchi libero'".

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