Rodolfo Laganà a "Gianicolo in Musica"

L'attore romano sarà sul palco, venerdì e sabato, con lo spettacolo "Toro Sedato" in cui verranno messe in mostra gli atteggiameni dell'indiano-romano 

Venerdì 19 e sabato 20 luglio, dopo il successo della scorsa stagione, Rodolfo Laganà porta in scena sulla terrazza del Gianicolo “Toro Sedato”.

Chi è Toro Sedato? Non è un famoso capo indiano, ma è il tipico romano che fa finta di non capire. Gli indiani d’America non capendo l’inglese non rispondevano alle domande dei conquistatori, e così nasce l’espressione “fare l’indiano” che sta a significare “far finta di nulla”. L’indiano-romano capisce benissimo, ma non si direbbe: «È proprio quando abbiamo capito bene che facciamo finta de non capì». Il romano è talmente abile che ne fa addirittura una vera e propria disciplina. Questo modo di dire sembra nato in Italia anzi sembrerebbe quasi che l’abbiano inventata nella Capitale per far fronte alle difficoltà di tutti i giorni.

Laganà ironizza sull’indiano metropolitano molto capitolino, tra racconti, ricordi e immaginazioni coinvolgendo gli spettatori. "Quale italiano lavativo per vocazione e storia non ha mai fatto almeno una volta l’indiano?”. Laganà mette in scena tutti i modi in cui prende forma la filosofia del “fare l’indiano”, dalla raccolta differenziata alle file al supermercato fino ai piani architettati per evitare di pagare le tasse; E se fa ridere è proprio perché in fondo il pubblico si rispecchia almeno in qualche aspetto dell’indiano di cui parla Laganà: «A Roma abbiamo cominciato a fa’ l’indiani prima che li scoprissero l’indiani… perché indiani si nasce non si diventa».

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