MotoGp Aprilia, Rivola: «Non abbiamo chiesto di togliere vittoria a Dovizioso»

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L'AD della casa di Noale rivela come nell'appello contro la Ducati il suo scopo sia solo quello di avere regole più chiare

ROMA - «Ho trovato il clima che mi aspettavo, è ovvio che non ci siamo ritrovati per andare al bar». Lo ha detto l'amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola, riguardo all'udienza in Commissione d'Appello della FIM, per discutere il ricorso sull'utilizzo da parte di Ducati di un profilo posizionato davanti alla ruota posteriore, valutato da Aprilia stessa, insieme a Suzuki, Ktm e Honda, di tipo aerodinamico e per questo non conforme al regolamento. «È ovvio che abbiamo portato avanti la nostra tesi e siamo riusciti a dimostrare in maniera inequivocabile che l'ala genera carico aerodinamico, come capirebbe anche un bambino. Credo altresì che non dobbiamo fare un processo alle intenzioni e per questo non abbiamo mia chiesto che venga tolta la vittoria alla Ducati e ad Andrea Dovizioso» ha spiegato Rivola. L'obiettivo dell'Aprilia, dunque è che «in futuro vengano fatti dei regolamenti più chiari per ridurre al minimo le cosiddette aree grigie - ha proseguito - i direttori tecnici e sportivi lavorano per andare a cercare queste zone, come in effetti ha fatto Ducati in questo caso. Credo anche che sia volontà di tutti mettere dei regolamenti chiari soprattutto nel campo dell'aerodinamica».

OBIETTIVO PODIO Poi Rivola, durante l'evento organizzato da Aprilia al Mugello, ha parlato della stagione in corso e degli obiettivi della sua scuderia: «Sappiamo le responsabilità che abbiamo come Aprilia: la storia di questo brand e di questa squadra parlano chiaro. Conosciamo il nostro passato ma vogliamo scrivere una grande pagina di futuro. Vogliamo essere ambiziosi perche' se non fosse cosi' non ci sarebbe un futuro - ha spiegato - Obiettivi per quest'anno? Far sì che Aleix Espargaro e Andrea Iannone possano raggiungere il podio in quante più gare possibili».

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