Monopattino elettrico, boom di vendite ma poca chiarezza sulle norme

Apprezzato e acquistato da tutte le età, il veicolo a due ruote sta suscitando qualche polemica: come ogni mezzo può essere coinvolto in un incidente. Le regole sul suo utilizzo sono efficaci?

I monopattini elettrici sono gli assoluti protagonisti di questa stagione. Gli italiani hanno voglia di stare all'aria aperta e temono i mezzi pubblici dopo il Covid-19: il bonus mobilità è stata la spinta al momento giusto per far esplodere questa nuova moda. Ma come ogni moda va saputa gestire. Passata l’euforia iniziale, sono bastate poche settimane a far emergere i problemi legati al simpatico mezzo su due ruote: per quanto utile, maneggevole e non inquinante, il monopattino è un mezzo di trasporto come tutti gli altri e proprio per questo chi lo guida può causare o essere coinvolto in qualche incidente. Qualche settimana fa c’è stata la prima vittima: è esplosa la polemica, acuita dai sinistri ed episodi piuttosto surreali con protagonista il veicolo a due ruote (soprattutto tra i giovanissimi). Premesso che la prima regola di una guida sicura sta nell’essere prudenti, servono norme precise che regolino l’utilizzo del monopattino.

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Serve chiarezza

Se il monopattino elettrico (o le e-bike) ci condurranno verso una revisione della mobilità urbana ancora non lo sappiamo. Quello che è certo è la loro crescita impressionante: boom di vendite e forte afflusso sulle strade. A fare chiarezza sulle regole per utilizzare il monopattino è intervenuto il dirigente della Polizia Stradale Giandomenico Protospataro su Poliziamoderna. Se lo scorso anno era stata avviata la sperimentazione sul mezzo, nel 2020 il monopattino è stato a tutti gli effetti messo sullo stesso piano delle bici, pur con limiti specifici di utilizzo in ambito urbano.

Uguale alla bici

Qualora non ci fosse piste ciclabili disponibili, attualmente il monopattino può circolare sulla carreggiata. Da questa regola sono escluse le carreggiate extraurbane, le strade urbane con limiti di velocità superiore ai 50 km/h, i tratti in cui è vietata la circolazione dei velocipedi e i marciapiedi o gli spazi riservati ai pedoni.

Dal punto di vista giuridico, come accennato poco sopra, il monopattino è equiparato alla bici (le cui regole di utilizzo si trovano agli articoli 68 e 182 del Codice della Strada). Nonostante ciò, la sua conformazione strutturale ha richiesto delle regole specifiche. Tra queste c’è l’uso del casco nei minorenni, il limite di velocità a 25 km/h e il divieto di trasporto di persone o oggetti. Per guidare il monopattino elettrico non serve la patente ma il conducente deve avere almeno 14 anni.

Qualche precisazione

Protospataro fa, infine, un’importante precisazione: “Il monopattino non deve avere un sellino o comunque un posto a sedere con altezza dal suolo superiore a 54 cm. Se lo avesse, dovrebbe essere considerato come un ciclomotore elettrico per il quale il Codice della Strada impone regole molto diverse (obbligo omologazione, immatricolazione, targa, patente di guida, assicurazione, casco omologato). Circolare con un veicolo di questo tipo può costare davvero molto caro, perché si applicano pesanti sanzioni amministrative pecuniarie e il sequestro per la confisca del veicolo”.

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