Serie A Bologna, Donadoni sfida l'Inter: «Non regaliamo niente»

L'allenatore: «Palacio ha voglia ed è lecito che senta la partita. La palla non entra per miracolo, bisogna essere più presenti in area»

BOLOGNA - "Devo ancora valutare De Maio e Destro. Maietta è ancora lontano, gli altri sono dei punti interrogativi. Krejci poi deve fare un piccolo intervento quindi non ci sarà". L'ha detto Donadoni, allenatore del Bologna, prima dell'anticipo contro l'Inter di Spalletti. "A Firenze la squadra è stata compatta e ordinata, ma bisogna crescere e non limitarsi a fare il compitino. L'Inter qualitativamente è più forte della Fiorentina. A volte ci sta subire, però bisogna essere più intraprendenti. Ogni occasione va sfruttata, non si può regalare niente. Non si può pensare solo di limitare l'Inter perché poi al primo errore si cade. La palla non entra per miracolo, bisogna essere più presenti in area e non solo con gli attaccanti". Per Palacio non sarà una gara come le altre. "Gioca contro la sua ex squadra. Ha voglia ed è lecito che senta la partita. Ma ho tante soluzioni in attacco, c'è anche Petkovic che può ricoprire quel ruolo", continua l'allenatore.

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LA CONCORRENZA - "Non è solo portare via il posto, ma incrementare il proprio livello. Significa che bisogna stare prima di tutto bene e che il posto va guadagnato. Nessuno si rassegna. Se vuoi essere protagonista devi essere almeno al livello del tuo dirimpettaio. Vale per tutti e per tutti i ruoli. Mattia sa che ha un concorrente ma questo deve essere uno stimolo. Destro e Palacio comunque possono giocare insieme. Palacio è molto duttile".

SULL'INTER - "Ha individualità importanti che possono incidere in qualsiasi momento, e poi ha tante soluzioni. Ragioniamo da squadra e cerchiamo di essere più concreti possibili. Loro sono primi in classifica, è difficile fare meglio...". 

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