Calciomercato Spal, Lazzari cerca il record di presenze prima dell'addio

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Con 10 gare ancora da disputare può arrivare a quota 199 partite con i ferraresi. Torino, Napoli, Atalanta, Lazio e Inter pronte all’acquisto: base d’asta venti milioni

FERRARA - Non ci si prepara mai per un addio, benché a Ferrara tutti sanno che tra poco meno di tre mesi l’avventura di Manuel Lazzari giungerà a naturale conclusione. Questione economica da un lato, di ambizione dall’altro: il ragazzo che non s’è perso una virgola dai tempi del trasloco dei Colombarini dalla Giacomense alla Spal ha attirato su di sé le attenzioni di tanti addetti ai lavori, ha conquistato la maglia azzurra, ha deliziato il pubblico spallino a suon di accelerazioni e assist ma adesso, come logica vuole, è pronto a monetizzare tutto il ben di Dio di cui s’è reso protagonista. Resta da capire chi la spunterà nella corsa al gioiellino di Valdagno: Torino, Napoli, Atalanta, Lazio e Inter sono le pretendenti più chiacchierate, ma non è escluso che qualcun altro decida di iscriversi all’asta. Alla Spal tutto ciò porterebbe solo un vantaggio: si parte da una base d’asta di poco inferiore ai 20 milioni, ma arrivare a 25 di questi tempi non è poi così azzardato. Tenuto conto dei pochi spiccioli investiti nel 2012 per portarlo all’allora Giacomense, la plusvalenza si commenta da sola.



RECORD - Prima del congedo a Lazzari sarebbe piaciuto arrivare a toccare un traguardo simbolico ma di inestimabile valore: mettere assieme 200 gettoni di presenza in campionato con la maglia della Spal. In totale fanno 189 quando da giocare ne restano solamente 10: nella migliore delle ipotesi Lazzari arriverà a toccare quota 199, cifra che lo colloca da subito nella top ten dei fedelissimi biancazzurri di tutti i tempi (può ambire a salire fino all’ottava posizione). Va da sé che complessivamente il laterale destro ha già sfondato quota 200 gare ufficiali con la maglia della Spal, aggiungendo le varie presenze raccolte in Coppa Italia (anche di Serie C) e in Supercoppa di C.



RITORNO CHIAVE - Un posto nella storia spallina, insomma, Lazzari se l’è già garantito. Ora dovrà cercare piuttosto di contribuire all’ultima scalata che la piazza gli chiede, quella legata alla salvezza nel campionato corrente, tornata a essere minacciata dal ritorno del Bologna che ha accorciato sensibilmente la forbice dalle altre pericolanti. Il rientro dell’esterno nella gara con la Roma ha subito sortito l’effetto sperato, con l’undici di Semplici tornato alla vittoria tra le mura amiche dopo 180 giorni di astinenza. E la sosta certamente è corsa in aiuto del giocatore, che necessitava proprio di qualche giorno per ritrovare il passo dei giorni migliori e affinare una condizione sin qui condizionata da diversi problemi, specie nella prima parte del 2019. Non sarà un vero e proprio acquisto, ma con il rientro in pianta stabile di Lazzari la Spal sa perfettamente di aver tra le mani un valore aggiunto. Prova ne è che nelle 4 gare saltate in stagione i compagni hanno messo assieme appena un punto (il pari di Sassuolo), vedendosi peraltro costretti anche a cambiare modulo.



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