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Napoli, l’importanza del doppio play

Lobotka e Gilmour assieme: sembra opportuno tornare a questo schema. E De Laurentiis pretende che la Champions venga onorata al massimo

Allarme difesa. Un disastro italiano in Champions, 14 gol incassati dalle quattro squadre tutte sconfitte, non solo un problema del Napoli che contro Frosinone e Villarreal ha concesso 24 tiri agli avversari. Se ne è lamentato Allegri. Non sappiamo più difendere, dicono lo stesso Allegri e altri tecnici. S’è persa una peculiarità italiana (prima, non prenderle), la difesa come premessa d’ogni risultato positivo. Il difensivismo è stata l’eterna accusa rivolta proprio ad Allegri. Era, invece, una risorsa. Deve tornare ad esserla nel Napoli che concede troppo.

Il riferimento di Allegri: il doppio play

Paradosso della partita del Napoli in Spagna: i difensori centrali sono stati gli azzurri migliori. Non ha funzionato il filtro dei centrocampisti. A Villarreal, Lobotka è entrato al 72’. Non si può fare a meno dello slovacco. Lobotka protegge la difesa come nessun altro azzurro. Si abbassa più di tutti, intercetta le linee di passaggio degli avversari, conquista palla, la difende, fa respirare la squadra trattenendo il pallone. Nel rilancio dell’organizzazione difensiva, Allegri ha un preciso riferimento, il doppio play (Lobotka, Gilmour) schierato contro il Bologna (1-0) e a Firenze (1-1) davanti alla difesa che era ancora a quattro. Sembrerebbe opportuno tornare a quello schema anche con la difesa a tre proponendo ai lati del centrocampo Di Lorenzo e Spinazzola, che spingono ma garantiscono anche una difesa a cinque, in mezzo De Bruyne (in attesa di Vergara) e McTominay. Ciò non toglie un Napoli più offensivo (Neres, Lang, Alisson Santos) in certe partite. Ma c’è bisogno di calma, di tranquillità, per rimettere a posto il Napoli a cominciare da questa trasferta a Venezia. L’ammuina e le critiche feroci non aiutano.

De Laurentiis pretende che il Napoli onori al massimo la Champions

Non aiuta il sospetto di un feeling difficile tra Allegri e squadra. E’ evidente che i doppi impegni ravvicinati tra campionato e Champions impongono rotazioni necessarie per non “spremere” i migliori. De Laurentiis pretende che il Napoli onori al massimo la Champions che però si è messa male non solo per gli azzurri, ma anche per Inter, Roma e Como. Le risorse della “rosa” di Allegri consigliano di puntare soprattutto al campionato con l’obiettivo dei primi quattro posti per tornare in Champions anche l’anno prossimo allungando la magnifica striscia di 13 partecipazioni al massimo torneo europeo. Servono alle casse azzurre gli introiti della Champions che sarebbero il doppio (circa 80 milioni) se il Napoli va avanti. Ma la formazione migliore e le migliori energie andranno impiegate in campionato. E’ realisticamente possibile che il Napoli possa arrivare al terzo/quarto posto, mentre in Champions le prospettive di proseguire sino agli ottavi sono minori. Non si tratta di snobbare la competizione europea, ma di valutare concretamente le chance azzurre puntando sugli obiettivi possibili. 

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